Art e Dossier

940x240 ad sito riv (1).jpg
940x240 ad sito riv (1).jpg

Art History: ricerca iconografica

Fuga in Egitto

L’episodio è raccontato in modo succinto nel Vangelo di Matteo e ampliato nei Vangeli apocrifi. Dopo la partenza dei magi, un angelo apparve in sogno a Giuseppe esortandolo a fuggire poiché Erode cercava il Bambino per ucciderlo. Durante la notte Giuseppe si alzò e insieme a Maria e Gesù raggiunse l’Egitto, rimanendovi fino alla morte di Erode. In un altro sogno l’angelo gli disse di tornare nella terra di Israele e, in una nuova visione, gli consigliò di raggiungere Nazaret, nella Galilea. In questo modo si compirono le parole dei profeti secondo le quali il Signore chiamò suo figlio dall’Egitto e venne poi nominato Nazareno. Secondo la rappresentazione più comune la Vergine con il Bambino monta un asinello, condotto da Giuseppe; la scena si svolge di notte secondo le indicazioni evangeliche. Possono essere raffigurati anche i tre figli precedenti di Giuseppe e la levatrice Salomè. Sul fondo può esserci un campo di grano che, secondo la leggenda, maturò in una sola notte dopo il passaggio della Sacra Famiglia. A volte è raffigurato il momento della partenza, mentre Maria si accomiata dai suoi, o è in attesa sotto un albero mentre Giuseppe sella l’asino. Nella pittura italiana e francese del XVII e XVIII secolo è raffigurata la scena dell’imbarco per l’Egitto; il traghettatore può essere Caronte, colui che trasportava le anime dei morti, prefigurando così la Passione. Con lo stesso significato possono invece comparire in cielo degli angeli che reggono la croce. Raramente è trattato il tema del ritorno dall’Egitto. Secondo un commento ai Vangeli di Giovanni de’ Cauli, sulla via del ritorno la Sacra Famiglia sostò presso la cugina di Maria, Elisabetta, dove il figlio Giovanni, nonostante fosse ancora piccolo, riconobbe Gesù come Figlio di Dio e lo adorò. Un tema molto popolare nella Controriforma è il Riposo durante la fuga in Egitto: la Vergine e il Bambino siedono generalmente ai piedi di una palma, che piega le sue fronde colme di datteri. Accanto a loro è Giuseppe che a volte coglie i frutti della palma e li offre al piccolo; possono essere presenti anche l’asinello o la levatrice; gli angeli recano cibo dal cielo o piegano i rami con i datteri.