Art e Dossier

Gigantisme - Art&Industrie: a Dunkerque la prima triennale d’arte contemporanea e design

categoria: Blog
2 September 2019

Gigantisme – Art&Industrie

Dunkerque, France

A Dunkerque, nella regione dell’Hauts-de-France, in più di quattromila metri quadrati d’esposizione e attraverso lo sguardo critico di centottanta artisti, tra grafici, designer e architetti, è possibile ammirare, dal 4 maggio 2019 al 5 gennaio 2020, più di quattrocento opere che danno la possibilità di riflettere sul profondo legame tra realtà storica e realtà industriale, per ripensare in chiave artistica la storia della modernità europea dal 1947 ad oggi. A supporto di questi grandi numeri e dell’interessante tematica, ci sono tre importanti spazi espositivi: la Halle AP2, nonché il vecchio complesso dei Cantieri Navali di Francia, il Fondo Regionale d’Arte Contemporanea (FRAC) e lo Spazio d’Azione e d’Arte Contemporanea (LAAC). Infatti, questi luoghi sono deputati a raccontare una storia che si presenta divisa in cinque capitoli, ognuno dei quali rispecchia appieno le diverse sfaccettature con cui si possono metaforicamente immaginare rappresentate le epoche storiche e le correnti artistiche contemporanee che ad esse fanno riferimento. Il capitolo primo prende il nome di Paysage mental ed è ambientato nella Halle AP2, oltre che in diversi spazi pubblici cittadini: le opere presenti sono dei site specific, realizzati da artisti del calibro di Daniel Buren e Tatiana Trouvé,  pensati per i luoghi in cui sono stati collocati,  spazi strettamente connessi al patrimonio della città portuale di Dunkerque, tanto legata alla tematica di Gigantisme – Art&Industrie, per il ruolo che le spettò nelle vicende di cui fu protagonista durante la seconda guerra mondiale. À l’américaine! è il titolo del secondo capitolo, il quale insieme al terzo Space is a house, al quarto Écrans paralleles e al quinto Points hauts, points bas, raccontano di un profondo legame tra arte e industria di cui la città si rende fulcro, mostrandosi in tutta la sua particolarità e rendendo il suo intrinseco fascino un trait d’union tra gli elementi costitutivi di questa prima edizione della triennale francese d’arte contemporanea. Gigantisme – Art&Industrie si può considerare un vero e proprio percorso artistico se si guarda alla realtà storica in cui si inquadra, che molto aggiunge al significato profondo già di per sé contenuto nell’argomento della mostra. Attraverso l’esplorazione approfondita e diffusa della tematica industriale sottesa all’esposizione, mediante l’utilizzo di proiezioni audio e video, con la presenza di opere en plein air, si può scoprire la presenza di un fine ultimo: la fruizione delle opere d’arte contemporanea di rinomati artisti tra cui Yves Klein, Arman, Claude Viallat, Louis Cane, Patrick Saytour, Bernard Pagès, vuole portare il visitatore a meditare sulla situazione ambientale e climatica del pianeta Terra, che questo secolo ci pone davanti come vera e propria sfida, oltre che come reale emergenza. Dunque Gigantisme – Art&Industrie si propone spingere il proprio pubblico a pensare il presente ed il progresso in chiave sostenibile e cosciente, in modo da rendere possibile ripensare il futuro come un tempo in cui tutto si crea e nulla si distrugge, perché tutto si trasforma.

Ludovica Agnese