Art e Dossier

Banner1_RobertoPapini_StefaniaPinsoneHD.jpg
Banner1_RobertoPapini_StefaniaPinsoneHD.jpg

Art History: Ricerca iconografica

Giuseppe

Giuseppe era un umile falegname di Betlemme, vedovo e con tre figli. La religione cattolica lo venera come santo, marito di Maria e padre putativo di Gesù, benché nei Vangeli non sia incluso l’episodio dello sposalizio con Maria, narrato nel Protovangelo di Giacomo e nella Legenda Aurea. Si narra che quando il sommo sacerdote del tempio di Gerusalemme convocò numerosi giovani tra i quali scegliere uno sposo degno della Vergine, Giuseppe, benché in età avanzata, fu l’unico ad avere il segno divino della fioritura della verga. Il miracolo fu suggellato dal volo di una colomba, mentre gli altri pretendenti delusi spezzarono i loro rami secchi. Nelle Sacre Scritture Giuseppe compare per la prima volta nella scena del sogno, quando un angelo gli annuncia che il Bambino che Maria portava in seno non era frutto di adulterio, come lui aveva sospettato, bensì il Figlio di Dio. Secondo una successiva tradizione apocrifa entrambi si dovettero sottoporre alla prova dell’acqua benedetta per dimostrare che non avevano consumato il matrimonio, contravvenendo al voto di castità fatto da Maria nel tempio. Giuseppe condusse quindi su un asino la sua sposa a Betlemme. Nelle scene della Natività egli figura spesso come un personaggio di secondo piano, a volte addormentato in un angolo, particolare questo che si riferisce al secondo sogno premonitore che salverà il Bambino dalla strage degli innocenti. Ma a partire dal XVI secolo, egli acquistò una sempre maggiore dignità e autonomia cultuale e iconografica, definitivamente sancita dalla rinnovata teologia della Controriforma. La Sacra Famiglia compare riunita ancora nella Fuga in Egitto e nel Riposo, dove Giuseppe può essere raffigurato mentre coglie i datteri della palma che miracolosamente si piegò per offrire i suoi frutti. Nelle scene della Circoncisione e della Presentazione al tempio egli compare invece nell’atto di offrire le colombe - o tortore - sacrificali. A volte l’iconografia ha tratto spunto dai Vangeli apocrifi dell’infanzia di Cristo, più ricchi di particolari e notizie circa la vita di Giuseppe. Tra questi si ricorda la Storia di Giuseppe falegname, secondo la quale sarebbe morto all’età di centoundici anni. Raffigurato, tranne rare eccezioni, come un vecchio canuto con la barba e il bastone, gli attributi di san Giuseppe sono gli strumenti del suo mestiere, la verga fiorita e la colomba.