Art e Dossier

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Art History: Ricerca iconografica

Ninfe

Il nome di ninfa contraddistingue, nella mitologia, le giovani fanciulle che abitano i luoghi naturali. Erano considerate figlie di Zeus e divinità di secondo piano. A seconda del luogo da esse abitato ne esistono diversi tipi: le Nereidi abitano il mare, le Naiadi si trovano nei laghi e nei fiumi, le Oreadi sui monti, le Driadi sono nei boschi e nelle grotte e tra queste sono le Amadriadi, che abitano dentro gli alberi e muoiono con essi. Anche le compagne di Diana, che condividono la sua scelta di castità, sono chiamate ninfe. Le ninfe della grotta di Coricio sul Parnaso si identificano con le Muse. Spesso le ninfe sono oggetto delle pesanti attenzioni dei satiri, ai quali sfuggono. Alcune di esse sono protagoniste di episodi precisi: la ninfa Eco, innamorata di Narciso, la ninfa Canens, del seguito della maga Circe, la ninfa Aretusa, trasformata in sorgente da Diana per sfuggire al dio fluviale Alfeo. In quanto numi tutelari dell'ambiente naturale erano oggetto di venerazione presso le foreste, le grotte e soprattutto le sorgenti, in prossimità delle quali si costruivano i cosiddetti "ninfei", fontane a esse dedicate e che in epoca romana e moderna costituirono l'arredo sfarzoso di giardini.