Art e Dossier

ad-940-240-ad-sito-rivista-bacchetta.jpg
ad-940-240-ad-sito-rivista-bacchetta.jpg

Alberto Garutti a Roma: Piazza del Popolo si illumina grazie alle nascite

categoria: Blog
31 luglio 2019

Ai nati oggi

Ai nati oggi: è questo il titolo dell’inconsueta installazione di Alberto Garutti nel cuore di Roma, a piazza del Popolo, iniziata il 2 luglio e presente fino al primo dicembre. Il progetto vede protagonisti il comune di Roma e il policlinico universitario Gemelli da cui partirà l’input per illuminare i lampioni della magnifica piazza: il concept creativo prevede infatti una lieve vibrazione della luce corrispondente ad ogni nascita all’interno dell’ospedale; le pulsazioni saranno chiaramente visibili di notte e, per gli occhi attenti e sensibili, dal momento che le vibrazioni delle luci continueranno anche durante il giorno, appena percepibili durante il resto delle ore della giornata. Sostenuto dalla fondazione MaXXI e dal comune di Roma, il progetto artistico vede come curatori Hou Hanru e Monia Trombetta e si definisce come un continuum dell’iter narrativo che ha avuto inizio nel 1998 attraverso scenari diversi come Gent, Istanbul, Plovdiv, Mosca, Puglia e Bergamo, la città natale del progetto. Importanti le parole scritte da Hans Ulrich Obrist su Domus proprio sull’impatto e sulla fruizione dell’opera: «È un’opera che si relaziona con la città a differenti scale, che è visibile e non visibile: produce una sorta di urbanistica narrativa. […] Quando penso a questo lavoro, immagino sempre una mappa della città fisica che pulsa e una mappa della città mentale che ogni passante produce». È proprio la nascita il tema principale di tutto il progetto artistico di Garutti: la natalità intesa come uno dei più importanti temi della storia dell’arte universale e la luce come la soluzione emotiva e artistica attraverso la quale manifestarla. Considerato da molti un inno alla vita, l’opera d’arte riflette l’importanza della nascita in sé, senza considerare nessuna delle condizioni che purtroppo, in questo determinato periodo storico, lasciano indietro i concetti di identità e bellezza.

Sara Guirreri