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Archeologia e architettura si incontrano a Roma: il caso dell’Ara Pacis

categoria: Blog
12 ottobre 2020
Roma

L’archeologiae l’architettura sono due scienze apparentemente diverse, l’una rivolta al passato, l’altra che sembra guardare solo al presente e futuro. E se invece queste due discipline potessero dialogare, quali sarebbero i benefici? Cosa del rapporto tra anticomoderno gioverebbe all’intera comunità? Per rispondere a questi interrogativi, caso esemplare è il Museo dell’Ara Pacis, progettato dall’architetto americano Richard Meier ed inaugurato il 21 aprile 2006, in occasione del Natale di Roma. L’Ara Pacis, letteralmente “altare della pace”, è il monumento che esprime la potenza dell’Impero Romano, fatto realizzare dall’imperatore Augusto tra il 13 e il 9 a.C. per celebrare la pace raggiunta dopo tanti anni di guerre. La scoperta degli ultimi rilievi negli anni Trenta del Novecento ha permesso la prima musealizzazione dell’altare, condotta dall’architettoVittorio Ballio Morpurgo il quale realizzò una tecaritenuta successivamente incompatibile con lo stato di conservazione dell’opera. Il progetto di Meier,presentato nei primi anni Duemila, ha previsto una teca in vetro e travertino che permette di catturare una grande quantità di luce naturale e che, allo stesso tempo, esprime i canoni di un’architettura moderna, leggera e trasparente. L’architetto americano ha stravolto il modo di concepire l’arte antica e la percezione che gli abitanti di Roma hanno nei confronti di una città che conserva millenni di storia passata, in continua crescita cambiamento. Il lavoro realizzato all’Ara Pacis è un monito esemplare per il processo di memoria collettiva: il passato che aiuta a comprendere il presente e a creare un senso di appartenenza che rimarrà eterno. L’architettura permette di custodire questa identità e di guardare al futuro con innovazione. Solo comprendendo l’importanza del dialogo tra queste due scienze, la città intera e ogni cittadino potranno godere dei loro benefici

Lucrezia Raia

Studente del Master Management dell’Arte e dei Beni Culturali

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