Art e Dossier

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Biennale di Kaunas

categoria: Eventi
7 giugno – 29 settembre 2019
Kaunas, Lituania

Il viaggio come condizione reale e metaforica, questo il tema della prossima Biennale di Kaunas in Lituania, città che sarà la Capitale europea della Cultura nel 2022. Già nel titolo scelto da un team di curatori internazionali (Elisabeth Del Prete, Daniel Milnes, Lýdia Pribišová, Neringa Stoškute. e Alessandra Troncone), After Leaving/Before Arriving, sono messi in evidenza i due poli – la partenza e l’arrivo – che lo delimitano, e nello stesso tempo, lo caratterizzano come processo temporale, spaziale, esistenziale. Il viaggio, almeno dall’Odissea in poi, è da sempre uno dei grandi “topos” della letteratura, che narra il destino dell’individuo, così come quello dei popoli, tra esperienza reale e fantastica, tra accettazione di sé e dell’altro, tra allontanamento da ciò che si conosce e scoperta dell’ignoto, in un ventaglio di registri che vanno dall’epico al fantascientifico. È stato centrale anche nelle arti visive. In epoca moderno-contemporanea, tra romanticismo e avanguardie, basta citare tre capolavori come La zattera della Medusa (1818-1819) di Théodore Géricault, Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo? (1897) di Paul Gauguin e Stati d’animo. Gli addii (1911) di Umberto Boccioni, per avere subito davanti agli occhi tutti gli aspetti che lo connotano come percorso filosofico e sentimentale, concretamente esperito, oppure soltanto immaginato. Non potrebbe essere più attuale in un momento storico di nuove e massicce migrazioni come quello presente, che rammenta quanto per l’uomo la vita sia una continua esperienza di transizione e passaggio. Uno stato di perenne mutazione che riguarda anche il mondo in cui viviamo: i cinque continenti sono infatti soggetti a una inarrestabile deriva, che li rende delle “zattere” su cui la vita animale e vegetale è in perpetuo viaggio (si veda a questo proposito il discorso filosofico che da Alfred Wegner a inizio Novecento arriva fino a Emanuele Coccia nel contemporaneo).Gli artisti coinvolti, tra cui Céline Condorelli, Alberto Garutti, Francesca Grilli, Laura Grisi, Bas Jan Ader e Deimantas Narkevicˇius, dovranno inoltre confrontarsi con il sottotema dell’identità nazionale; un concetto che non dovrebbe mai essere statico, ma continuamente rinnovato, e che i paesi dell’Est Europa hanno dovuto riformare con il crollo dei regimi totalitari in una prospettiva trans-nazionale, che, in un mondo sempre più globale, è oggi un presupposto necessario. 

Cristina Baldacci