Art e Dossier

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Cronache aquilane. L’Aquila 10 anni dopo

categoria: Blog
31 luglio 2019

Il 2019 non è un anno come gli altri per il capoluogo della Regione Abruzzo, colpito 10 anni fa dal terremoto che ne ha profondamente lacerato il tessuto urbano, economico e sociale. L’Aquila di oggi è una città in piena ricostruzione, a tutti i livelli: la grande macchina della ripianificazione urbanistica e dei restauri - messa in moto dallo sforzo combinato di istituzioni italiane e straniere insieme ad una moltitudine di collaborazioni e iniziative di aziende e soggetti privati - ha trovato il terreno idoneo per una prova di modernità più unica che rara nel nostro paese, grazie anche all’impegno attivo della popolazione residente, indice inequivocabile di quella particolare resilienza che storicamente l’ha sempre contraddistinta.
L’Aquila, i numeri:

  • Sono 942 gli edifici e siti dichiarati di interesse culturale dalla Soprintendenza dei Beni Culturali della città  (675 a L’Aquila e frazioni e 267 nel Cratere)
  • Il totale stimato di altri beni pubblici tutelati dalla legge è di almeno 2000: castelli, chiese, fontane, monasteri, monumenti, mura, palazzi, porte e torri

I contributi dei paesi esteri ed enti e associazioni privati:

  • Oltre 20 milioni di euro provenienti da Russia, Francia, Germania, Kazakistan e Spagna
  • Circa 12 milioni di euro donati da numerosi enti e associazioni che hanno permesso di realizzare ventidue interventi

I principali risultati raggiunti alle porte del decennale:

 

  • 320 gli aggregati approvati per la gran parte ultimati, per un totale di oltre 1.5 miliardi di euro di contributi
  • 25 importanti monumenti restaurati nel capoluogo e nel suo territorio
  • È stato ultimato circa il 50% dei 247 interventi programmati dal Segretariato Regionale per i Beni Culturali, per un ammontare complessivo di circa 225 milioni di euro.

Questo 2019 è e sarà caratterizzato dalla conclusione di numerosi cantieri di restauro e dalla conseguente riapertura e riconsegna di edifici, monumenti e chiese di grande rilevanza storico-artistica, dentro e fuori le mura.

Tra questi ricordiamo:

  • La chiesa di Santa Maria del Soccorso, di rara pianta a croce greca
  • San Silvestro dentro le mura con la magnifica cappella Branconio
  • Gli impianti barocchi del Teatro San Filippo e di Palazzo Ardinghelli - che ospiterà la sede distaccata del MAXXI di Roma
  • Le chiese intra moenia di San Gregorio Magno e di San Pietro di Coppito.

Il contributo di questa serie di articoli sarà volto a fornire informazioni ai lettori per favorire l’interesse del pubblico, ancora ristretto ai restauratori e agli studiosi specifici, nei confronti di questi grandi interventi. L’eco di questi progetti deve necessariamente valicare quantomeno i confini regionali, nella speranza di contrastare la scarsa consapevolezza dei connazionali rispetto a quanto sta accadendo nella regina degli Appennini. 


Iacopo Iapadre
Master Management dell'Arte e dei Beni Culturali
Giunti Acedemy
2019