Art e Dossier

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Il museo Tank Shanghai: rigenerazione urbana tra arte, natura e città

categoria: Blog
2 settembre 2019

Ha inaugurato lo scorso marzo in Cina il nuovo museo privato Tank Shanghai, voluto dal collezionista Qiao Zhibing, che ha riqualificato con i nuovi edifici un’enorme area che unisce attività espositive e ricreative, riqualificazione industriale e ambiente. Il Tank Shanghai si inserisce all’interno di una programmazione urbanistica del governo cinese sempre più audace, che prevede la costruzione di una strada dei musei nel West Bund, il nuovo quartiere dedicato all’arte di Shanghai, sintomo di una Cina sempre più presente nel campo della creatività. Il museo sorge nello spazio delle cisterne che una volta ospitavano il combustibile usato come rifornimento degli aerei del vicino aeroporto internazionale. Il progetto di rigenerazione è dello studio internazionale OPEN Architecture, che ha voluto rendere omaggio al passato industriale del sito e creare una nuova spazialità stabilendo un legame tra arte, natura e città. I cinque enormi serbatoi, sono stati trasformati in contenitori di arte circondati da un parco urbano di 60.000 metri quadrati compreso di spazi espositivi, giardini, negozi e ristoranti. Una "foresta urbana" per riportare la natura nel sito decontaminato. Due delle cisterne sono trasformate in gallerie d’arte: una si presenta come un white cube per adattarsi al meglio alle diverse esigenze curatoriali; l’altra, invece, è rimasta quasi completamente intatta per preservare le sue caratteristiche industriali, da utilizzare come spazio per opere d’arte e installazioni di importanti dimensioni. Gli altri tre serbatoi vengono trasformati in spazi multifunzionali per mostre, tempo libero e attività sportiva. La diversificazione dell’offerta artistica è la priorità del programma culturale del museo Tank Shanghai, ospitando artisti di punta del sistema cinese e internazionale. Le tre mostre di apertura della struttura lo dimostrano: la prima è una mostra collettiva dal titolo Under Construction che presenta i lavori pittorici, fotografici e tessili di noti artisti cinesi; segue poi Universe of Water Particles in the Tank lo spettacolare percorso interattivo che immerge il visitatore in una serie di proiezioni ed effetti audiovisivi tra arte e tecnologia a cura del collettivo teamLab, e infine Sometimes you wonder, in an interconnected universe, who is dreaming who? è la personale dedicata all’artista argentino Adrian Villar Rojas. All’interno della struttura sono inoltre presenti le opere della collezione privata del proprietario tra cui Olafur Eliasson e Damien Hirst.

Laura Di Vetta

Master Management dell'Arte e dei Beni Culturali
Giunti Academy
2019

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