Art e Dossier

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L'abito non fa il monaco. Le uniformi arrivano al Mast

categoria: Blog
12 ottobre 2020

Uniform into the work/out of the work

Bologna
Fondazione MAST

600 fotografiee 44 fotografi di tutto il mondo nella mostra Uniform into the work/out of the work: una grande collettiva ospitata all’interno della Fondazione MAST Bologna per riflettere sul concetto e sulle implicazioni sociali dell’uniforme. Il progetto, curato da Urs Staheled esposto dal 25 gennaio al 20 settembre 2020 (inizialmente fino al 3 maggio ma prolungato a causa dell’emergenza Covid-19), rende visivamente la doppia valenza dei due termini “uniforme” e “divisa”.Ci troviamo di fronte ad abiti che, a seconda del contesto, identificano, individualizzano, omologano o differenziano. Il percorso espositivo si snoda attraverso due sezioni: la prima, La divisa da lavoro nelle immagini di 44 fotografi,allestita nella PhotoGallery, e la seconda, Ritratti Industriali, nella Gallery/Foyer. Il racconto conduce il visitatore attraverso varie tappe che lo invitano a sviluppare una riflessione riguardo al significato che l’abbigliamento lavorativo assume sia a livello sociale che psicologico. Così, hostess, piccoli commercianti, operaie FIAT, minatori, colletti bianchi e figure istituzionali lasciano che siano i loro stessi abiti a parlare e ad evidenziare non solo differenze posturali, caratteriali ed economiche ma anche la progressiva identificazione della persona con l’uniforme stessa e la posizione lavorativa che essa identifica. Nella seconda sezione, Ritratti Industrialici si trova di fronte a 364 fotografie di più di 1400 persone che lavorano nel mondo dell’arte, rappresentata ognuna nel proprio ambiente professionale. Nonostante il desiderio di ciascuno di loro di esprimere la propria individualità con l’abbigliamento, nessuno riesce veramente a distinguersi e a rimanere impresso nel chiassoso susseguirsi delle immagini. Il paradosso dell’“anti-uniforme” che alla fine omologa chiude questo percorso e invita il visitatore a guardare alla presunta libertà estetica della realtà contemporanea chiedendosi cosa sia, nel modo globalizzato della produzione e distribuzione dei capi di abbigliamentouniformee cosa sia divisa.

Maria Grazia Corazzolla

Studente del Master Management dell’Arte e dei Beni Culturali

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