Art e Dossier

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L'America di Henri Cartier-Bresson a Lucca

categoria: Mostre
16 giugno – 11 novembre 2018
Lucca
Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art

"Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l’immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intelletuale". Si tratta di una delle frasi celebri di Henri Cartier-Bresson (1908-2004), che dimostra quanto la tensione del fotografo francese verso questa arte fosse ardente e connaturata al suo essere. Una tensione così lucida da avergli permesso di cogliere l’unicità di un istante con una tale armonia di forme e proporzioni, cura dei dettagli, giochi di luci e ombre da sembrare frutto di una composizione lungamente elaborata, premeditata. Al contrario, la strutturazione di un’immagine avveniva e si esauriva, per lui, in modo rapido: il suo occhio, sorpreso da un volto, un gesto, un’emozione carpiva nello stesso momento tutti quegli elementi del contesto che contribuivano a enfatizzare un determinato frammento di realtà. Nel 1932 compra la sua prima Leica e viaggia in Europa con Leonor Fini e André Pieyre de Mandiargues. Al 1935 risale il suo primo soggiorno negli Stati Uniti dove, grazie a Paul Strand, entrerà in contatto con il mondo del cinema e dove tornerà più volte fino alla fine degli anni Sessanta. Dall’esperienza americana sono nati circa cento scatti, ora esposti fino all’11 novembre al Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art grazie alla mostra Henri Cartier-Bresson. In America, per raccontare i cambiamenti di una società complessa, le sue contraddizioni, l’opulenza e la povertà. La mostra è curata da Maurizio Vanni.

Giovanna Ferri