Art e Dossier

Banner1_RobertoPapini_StefaniaPinsoneHD.jpg
Banner1_RobertoPapini_StefaniaPinsoneHD.jpg

Quel che resta di Casa Balla

categoria: Mostre
17 giugno – 21 novembre 2021

Casa Balla. Dalla casa all'universo e ritorno

Per la prima volta, apre al pubblico la casa futurista sita a Roma in Via Oslavia 39 b, nella quale Giacomo Balla visse e lavorò dal 1929 sino alla morte. In trent’anni Balla (1871-1958) trasformò l’intera abitazione di famiglia in una vera e propria opera d’arte. La ricostruzione della casa di Giacomo Ballla si è rivelata complicata, perché gran parte degli arredi e dei quadri non sono più lì. Scomparsi i quadri e i disegni, i tavoli e le credenze, le cassapanche e gli sgabelli, le sedie e le librerie, addirittura qualche porta. Si può dunque ricreare integralmente casa Balla soltanto nella fantasia, osservando le foto delle stanze prima che venissero smantellate e leggendo le descrizioni che ne fecero nel corso degli anni le persone che ebbero modo di vederla. Casa Balla, più che un luogo, è ormai il ricordo di una casa che fu in continua metamorfosi, che iniziò a prendere forma molti anni prima dell’arrivo di Balla in via Oslavia.

Oltre all’apertura della Casa romana, il progetto prevede un’importante mostra tematica ospitata nella spettacolare galleria 5 del MAXXI. Qui esposte opere inedite ideate e create per l’occasione che riflettono sulle numerose suggestioni di Casa Balla, opera d’arte totale, facendo emergere la profonda attualità di pensiero del poliedrico Maestro. A indagare Casa Balla sono stati invitati artisti e creativi internazionali – Ila Bêka & Louise Lemoine, Carlo Benvenuto, Alex Cecchetti, Emiliano Maggi, Leonardo Sonnoli e Space Popular – le cui produzioni incontrano alcuni importanti prestiti di Giacomo Balla nello spazio della galleria.