Art e Dossier

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Rafael Alberti: il poeta che dipingeva versi

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Rafael Alberti è un noto poeta spagnolo del Novecento, periodo ancora complesso per la penisola iberica a causa della guerra civile. Alberti è sempre stato un poeta impegnato politicamente. Proprio a causa della sua militanza, ha dovuto abbandonare la sua patria ed esiliarsi inizialmente in Francia, successivamente, per molto tempo, in America latina, infine, negli ultimi anni a Roma. Questo impegno politico si riflette nella sua poesia, accanto ad altri temi di carattere popolare e regionale, tutti avvolti il più delle volte da una nube di astrazione. L’amore di Alberti per la poesia è nato successivamente: negli anni giovanili mostra un forte interesse per la pittura che, però, per un lungo periodo, viene messa da parte, per poi essere ripresa soltanto durante il periodo dell’esilio.  L’opera pittorica di Alberti si caratterizza per la grande luminosità e molte gradazioni di colori, prevalentemente chiare, con tonalità pastello e sfumate. La linea, invece, è essenziale e unica. La terra natale, l’Andalusia, con i suoi colori sgargianti e la varietà di luci ne ha influenzato la pittura. All’interno delle sue opere, si può notare un’influenza reciproca tra pittura e poesia, una sorta di corrispondenza tra stili e tematiche. Ciò che le accomuna è l’alto livello di astrazione, il ritmo ed il “colore” in un continuo movimento armonioso. Una sorta di creazione plastica che si riflette anche nella poesia.  I colori, così come nella sua poetica, sono molto importanti, poiché assumono un valore simbolico e insieme alla linea esprimono emozioni e sentimenti. Colori caldi e freddi, linee rette e curve che si alternano e si contrappongono, giocando con una visione “aggressiva” ed al contempo ottimista e positiva della realtà caratterizzano la sua poesia fino a creare, così facendo, una sorta di ambivalenza. Una poesia, dunque, di simboli e di paradiso perduto, un’esplosione di luci, colori e sinfonia.

La varietà cromatica dei suoi quadri si riflette nella scrittura, che è possibile considerare molto esuberante. In parallelo e a conferma di tale esuberanza le sue opere artistiche possono definirsi plastiche. Il poeta è come se mettesse per “iscritto” una sorta di scrittura personale poetica della pittura, non semplicemente specchio lirico del quadro. Da sempre è esistita una sorta di interrelazione e corrispondenza tra l’arte e la letteratura e in alcuni casi si presenta più evidente che in altri. In questo caso specifico, il poeta stesso è anche un artista e ciò rappresenta certamente un vantaggio, in quanto la sua competenza nella pittura è visibile all’interno della sua poetica con continue vocazioni di immagini in grado di instillare nel lettore la sensazione di essere quasi immersi in quei passaggi e in quelle situazioni. In tal modo, sembra quasi operare una fusione: la linea all’interno del quadro può essere paragonata alla rima, giacché allo stesso modo può conferire durezza o lineamenti delicati.

In ogni secolo l’arte e la letteratura sono sempre state il riflesso diretto del contesto storico in cui gli artisti si trovavano a vivere. In questa occasione, ciò che interessa ancora di più è il fatto che l’artista riunisca nella sua figura due ruoli, mostrando, in varie forme d’arte, la sua frustrazione e le sue considerazioni sul momento storico, un periodo caratterizzato da continui conflitti in cui appare difficile ritagliarsi un momento di tranquillità. Non a caso la poetica di Alberti riflette pienamente la sua condizione di esule attraverso il libero sfogo dei sentimenti e la ricerca di sollievo in ricordi e sensazioni della giovinezza in Andalusia, così da poter restituire il riflesso della gioiosità della terra natale. 

In genere, le varie tipologie di arti hanno in comune diversi elementi, tra cui la mimesi, la finalità ludica, ed infine il proiettare dell’artista qualcosa di sé all’interno dell’arte: le sue esperienze e la sua energia, la propria espressione. Ovviamente, nonostante i temi siano ricorrenti, ogni arte li esprime a modo suo, con il proprio codice, tanto da poter parlare di “unità culturale”, una sorta di “interdisciplinarità”. Ciò che gli artisti mettono in moto è un atto di comunicazione capace di concretizzare nelle varie forme d’arte pensieri e modi d’essere. 

Alberti, come già accennato, si avvicina alla pittura da giovanissimo, quasi per vocazione. Questo sentimento nasce quando si trasferisce a Madrid e conosce per la prima volta il Museo del Prado. La pittura sarà poi ripresa successivamente, come se attraverso la poesia rincontrasse la pittura: entrambe sembrano comunicare una sorta di sentimento nostalgico. A tal proposito, in realtà, si può affermare che non abbia mai abbandonato del tutto l’arte pittorica, sempre visibile nella sua poetica. La poetica di Alberti è una poesia della pittura, ricreata per essere vista e per mantenere in essa il colore e la perspicacia della percezione visiva. Pertanto, una poesia di pittore: plastica, lineare ed armoniosa, in cui dominano la ricerca della perfezione e della bellezza. Alberti sembra stabilire connessioni tra poetica e pittura attraverso luci, ombre, colori e loro relazioni. Il mischiare i colori per creare varie gradazioni, la prospettiva, i movimenti e le variazioni di luce appaiono trasportati e poetizzati dall’artista all’interno delle sue creazioni letterarie. Non a caso, dunque, la forte artificiosità del linguaggio nella sua poesia. Ci viene restituita, così facendo, l’impressione che l’autore utilizzi la stessa tecnica usata nei quadri, che dipinga con i versi.

Insomma un’arte concepita senza barriere, nella quale si fondono la scrittura e le arti plastiche, in buona parte riflesso della rivoluzione estetica ed espressiva delle prime avanguardie del secolo XX, di cui egli e altri scrittori della sua generazione fanno parte. Non si tracciano più barriere, i ruoli sono intercambiabili, l’arte ed il genio creativo ne sono uno, uno soltanto, indipendenti dalla forma artistica scelta Nel poeta rivive il pittore che si cela nella sua interiorità: non può essere altrimenti, vista la sua prima vocazione. E proprio il ritorno alla pittura degli ultimi anni, si può interpretare come un ritorno alla giovinezza.

 

Ylenia Fioretto