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Art History: ricerca iconografica

Esaù

La Bibbia parla di Esaù e del suo gemello Giacobbe nella Genesi (25-36), come figli di Isacco e di Rebecca. Tra i due gemelli, nati dopo una difficile gravidanza, il padre aveva una netta preferenza per Esaù poiché era un abile cacciatore, mentre Rebecca amava di più Giacobbe. Esaù, che si distingueva dal fratello per essere molto peloso, dopo avere subìto un inganno da parte di Giacobbe che prese le sue sembianze ricoprendosi con pelli di capretto per ricevere la benedizione dal padre cieco e morente, giurò che avrebbe ucciso il fratello. Dopo molti anni, quando Giacobbe ritornò con le mogli, i figli e le greggi nella terra dei suoi antenati, dovette temere la vendetta del fratello Esaù che non era ancora stata compiuta. Si seppe che Esaù stava marciando contro di lui con quattrocento uomini. Dopo aver combattuto durante la notte con Dio in persona, pensando, nell’oscurità, che fosse il fratello, Giacobbe, la mattina dopo, vide venire verso di sé Esaù con i suoi uomini armati; allora dopo avere protetto le mogli Lia e Rachele e i figli, tra cui l’amato Giuseppe, andò incontro a Esaù e si inchinò sette volte a terra. Quando Esaù vide ciò, corse verso di lui, gli si gettò al collo e lo baciò. Entrambi piansero di gioia e anche le donne e i figli si inchinarono davanti a Esaù.