Art e Dossier

L’incanto del Bel Paese: il viaggio degli artisti del Nord in Italia

categoria: Grandi Mostre
26 April – 26 August 2026

Nostalgia del Sud. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915

Ascona, Switzerland
Museo Castello San Materno

Per artisti, intellettuali e aristocratici di tutta Europa, visitare l’Italia era considerato cruciale per la loro formazione: a partire dal XVIII secolo un’ondata di viaggi interessò il Bel Paese, trasformandolo in un vivace crocevia di scambi culturali e in una meta privilegiata dalla quale attingere inesauribili ispirazioni. Gli artisti, in particolare, erano irresistibilmente attratti dalla ricchezza del patrimonio artistico e architettonico italiano risalente alle varie epoche storiche - dall’antichità al barocco - oltre che dai paesaggi incantevoli e dalle atmosfere mediterranee che incontravano nei diversi territori. A questi fattori, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, si aggiunse l’attrazione per la vita semplice e autentica delle comunità locali che appariva come un’alternativa rasserenante rispetto alla rapida e inquietante industrializzazione e alle tensioni politiche che attraversavano allora l’Europa a nord delle Alpi.

Per rievocare quel fenomeno che così tanto ha contribuito a diffondere l’idea di Italia in Europa, il Museo Castello San Materno ad Ascona, in Svizzera, ha organizzato la mostra Nostalgia del sud. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915. Per la prima volta si presentano quaranta opere – tra dipinti, incisioni, disegni e sculture – provenienti da un’importante collezione privata e che sono state realizzate da quattordici artisti di area germanofona come Oswald Achenbach, Otto Greiner, Max Klinger, Sigmund Lipinsky, Ludwig Passini. Ognuno di loro, tra il 1865 e l'inizio della prima guerra mondiale, ha soggiornato in Italia per viverci, lavorarci o per trascorrervi brevi periodi di studio, subendo inevitabilmente il fascino dei luoghi visitati. Lungo lo Stivale, infatti, gli artisti si sentivano liberi di sperimentare temi, linguaggi e tecniche inedite e taluni riuscirono anche a inserirsi attivamente nella scena creativa italiana, intrecciando relazioni con colleghi, mecenati e collezionisti e prendendo parte alle principali esposizioni locali.

Visitando la mostra, che è curata da Harald Flebig, si possono osservare i diversi stili e soggetti scelti da questa generazione di autori del nord, i quali decisero di arricchire la tradizione imposta dalle Accademie di belle arti dei loro paesi d’origine con nuovi orizzonti figurativi, elaborando così un linguaggio autonomo e assai interessante. Tra i protagonisti di questa stagione, tutti convocati in mostra, si ricordano i pittori e incisori Otto Greiner e Sigmund Lipinsky e il pittore ungherese Adolf Hirémy-Hirschl, che rielaborarono con un linguaggio moderno temi antichi e ideali classici; e poi Oswald Achenbach, importante paesaggista della scuola di Düsseldorf, e l’acquerellista austriaco Ludwig Passini, entrambi affascinati dai paesaggi e dalle vedute urbane di Venezia, Roma, Napoli. La rassegna comprende inoltre dei lavori di Anton von Werner, Adolph von Menzel o dello scultore August Gaul, tutti testimoni dell’attrazione vitale esercitata sugli artisti europei dall’Italia e dalla sua cultura.

Marta Santacatterina