Save Arte: il convegno di Art e Dossier a TourismA
Dal 26 febbraio al 1° marzo Firenze ospita la dodicesima edizione di TourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico. Nella cornice del Palazzo dei Congressi, studiosi, operatori culturali, istituzioni e pubblico si incontrano per discutere di ricerca archeologica, tutela, innovazione tecnologica e promozione turistica.
All’interno di questo contesto si inserisce il convegno Save Art – Arte e potere. Potere e arte, in programma venerdì 27 febbraio nell’Auditorium del complesso congressuale. L’iniziativa, con la curatela del nostro direttore Claudio Pescio e con il sostegno di Friends of Florence, propone una riflessione articolata e rigorosa su uno dei nodi centrali della storia dell’arte: il rapporto, spesso ambivalente, tra espressione artistica e strutture di potere. Il titolo stesso suggerisce una relazione speculare. L’arte, nel corso dei secoli, è stata strumento di legittimazione politica, religiosa e sociale; ha celebrato dinastie, rappresentato ideologie, costruito immagini ufficiali del potere. Allo stesso tempo, però, ha saputo mettere in discussione autorità e sistemi, diventando spazio di critica, di rottura e di ridefinizione simbolica. È in questa tensione che si colloca il cuore del convegno.
La scelta di affrontare il tema all’interno di una manifestazione dedicata anche al turismo culturale non è casuale. Il patrimonio non è soltanto oggetto di conservazione o attrattore economico: è memoria collettiva, linguaggio identitario, terreno di interpretazione. Interrogarsi sul potere dell’arte significa comprendere come le immagini e le forme abbiano contribuito a costruire narrazioni storiche e visioni del mondo.
Particolare attenzione è rivolta alla dimensione educativa. Il confronto si indirizza infatti anche al mondo della scuola e della formazione, sottolineando l’importanza di fornire strumenti critici per la lettura delle opere e per la comprensione dei contesti in cui esse nascono. In un’epoca segnata dalla sovrabbondanza di immagini e dalla rapidità dei flussi comunicativi, educare allo sguardo consapevole assume un valore civile oltre che culturale.
Firenze, città simbolo della stratificazione storica e della relazione tra committenza, arte e potere, rappresenta lo scenario ideale per questa riflessione. Le sue architetture, le sue collezioni, la sua stessa storia testimoniano quanto la produzione artistica sia stata intrecciata con le dinamiche politiche e istituzionali.
Save Art – Arte e potere. Potere e arte si configura così come un momento di approfondimento che coniuga rigore scientifico e apertura al pubblico, proponendo un dialogo tra discipline e prospettive diverse. Nel quadro di TourismA , il convegno ribadisce la centralità dell’arte come spazio di responsabilità, consapevolezza e partecipazione, riaffermandone il ruolo pubblico nella società contemporanea.
Per i docenti è prevista la possibilità di partecipare con riconoscimento formativo e rilascio di attestato valido ai fini dell’aggiornamento professionale. Tutte le modalità di iscrizione e le informazioni organizzative sono disponibili nella sezione dedicata sul sito di Treccani Scuola Editrice.

