Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Carlo Borromeo

Nato nel 1538 nel castello di Arona sul lago Maggiore da una potente famiglia dell'aristocrazia, venne educato a Milano e a Pavia. Intelligente e coscienzioso, appena dodicenne ricevette la tonsura e a ventidue anni conseguì la laurea. Grazie allo zio, già cardinale dei Medici e poi papa con il nome di Pio IV, ricevette l'amministrazione della diocesi di Milano e la nomina a cardinale e Segretario di stato. Fu uno dei protagonisti del concilio di Trento: tra i molti decreti dottrinali e disciplinari approvati, Carlo si occupò di quelli relativi alla progettazione del catechismo. A lui si devono anche la riforma dei testi liturgici e della musica da chiesa, nonché le disposizioni in merito all'arte sacra e alla suppellettile ecclesiastica. Nel 1564 fu consacrato vescovo e due anni più tardi diede inizio all'opera di riforma. Tenne concili, sinodi e visite sistematiche, riorganizzando l'amministrazione della diocesi e donò in gran parte ai poveri le sue sostanze personali. Nel 1576 fu uno dei protagonisti del soccorso ai malati durante l'epidemia di peste che colpì Milano. Nel 1583 venne nominato visitatore apostolico in Svizzera, dove combatté contro la riforma protestante. Morì all'età di quarantasei anni a Milano, nel 1584, e fu sepolto in cattedrale. Nacque subito un culto spontaneo in suo onore e venne canonizzato nel 1610. San Carlo è raffigurato con i tratti somatici caratteristici: fronte alta, naso aquilino e carnagione scura. Nella pittura interi cicli sono dedicati alle sue opere di bene, soprattutto la cura degli ammalati.