Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Sette opere di misericordia

Gesù parla delle sette opere di misericordia corporale fra le rappresentazioni del Giudizio universale, accanto al motivo delle vergini sagge e stolte (Apocalisse 20, 11-15). Il Vangelo di Matteo (25, 34-46) ne enumera soltanto sei, escludendo l’ultima del seppellire i morti. Le opere di misericordia sono le azioni secondo le quali gli uomini verranno giudicati dopo la morte. Realizzano tutte le leggi del Regno di Dio che, alla fine offrirà la vita eterna ai buoni e il fuoco eterno o castigo eterno ai cattivi. Esse, pertanto, sono: dar da mangiare a chi ha fame ("esuriens nutritur"); dar da bere a chi ha sete ("sitiens potatur"); ospitare i forestieri ("hospes colligitur"); vestire chi è nudo ("nudus vestitur"); assistere gli ammalati ("aeger curatur"); visitare i carcerati ("incarceratus solatur") e seppellire i morti ("mortuus sepellitur"). Inoltre, così, secondo Matteo (25, 40), il Re risponderà ai giusti che stanno alla sua destra: “Inverità vi dico: tutto quello che avete fatto a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me” e a quelli che stanno alla sinistra: “In verità vi dico: ciò che non avete fatto a uno di questi piccoli, non l’avete fatto a me”. “E questi se ne andranno al castigo eterno, i giusti invece alla vita eterna”.