Art e Dossier

Musca depicta al Labirinto della Masone

categoria: Mostre
6 aprile – 30 giugno 2024

Musca Depicta. C’è una mosca sul quadro

Fontanellato
Labirinto della Masone

Musca Depicta. C’è una mosca sul quadro è la mostra a cura di Sylvia Ferino ed Elisa Rizzardi dedicata alla presenza delle mosche nell’arte. Tema tanto bizzarro quanto amato da intellettuali, letterati e artisti di tutti i tempi e al quale l'editore Franco Maria Ricci quarant’anni fa aveva dedicato uno dei suoi volumi più affascinanti intitolato proprio Musca depicta. Il volume che presentava  testi di Luciano di Samosata, Leon Battista Alberti, Luigi Pirandello, Giorgio Manganelli e un saggio di André Chastel, era corredato da illustrazioni della pittura europea dal XV al XVII secolo. E proprio quel testo e quelle immagini hanno ispirato la mostra che sarà ospitata presso il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci dal 6 aprile al 30 giugno. Più di cinquanta opere, tra tele, disegni, sculture e volumi manoscritti e a stampa, raccontano l'interesse di artisti, di letterati e di musicisti per questo originale soggetto, partendo dalle parole di Leon Battista Alberti il quale ammirava  questo insetto che, a suo dire, non conosceva gerarchie né limiti di pertinenza e che per tale motivo giudicava totalmente libero. Un interesse nei riguardi delle mosche che nei secoli non è mai cessati, ma che è stato alternativamente caratterizzato da giudizi positivi, ma anche negativi soprattutto durante il Medioevo, come dimostrano le opere in mostra del trecentesco Giovanni del Biondo o dal leonardesco Martino Piazza da Lodi nel quale la mosca è vista in negativamente, simbolo di decadenza e memento mori. E proprio al deperimento del corpo e all’imminenza della morte è dedicata Fear of Death (Full Skull) la scultura raffigurante un teschio completamente ricoperto di mosche di Damien Hirst che riprende l’iconografia tanto presente nell’arte del Cinquecento. In mostra non mancano esempi di altri artisti contemporanei come Maurizio Bottoni e Yoko Ono, che si alternano a una selezione di nature morte fra cui spiccano quelle di Willem van Aelst, Isaak Soreau e Giovanna Garzoni, e a importanti volumi a stampa dedicati all’insetto con riproduzioni di Ulisse Aldrovandi e disegni di Maria Sibylla Merian.