L’Orto Botanico di Roma accoglie l’opera site-specific di Cyril de Commarque ispirata alle api
API-LOGO
Si intitola API-LOGO l’intervento site-specific progettato dall’artista francese Cyril de Commarque per l’Orto Botanico di Roma. Realizzata con il supporto tecnico della FAO e in collaborazione con l’Orto Botanico e l'Università La Sapienza di Roma, l’opera sarà svelata al pubblico il 18 maggio 2026 durante la settimana dedicata al mondo delle api.
La scultura monumentale, che nel titolo include il neologismo nato dall’accostamento di “api” ed “epilogo”, innesca una riflessione sul ruolo fondamentale giocato dalle api selvatiche nella salvaguardia dell’equilibrio degli ecosistemi. Arte, biodiversità e ricerca scientifica confluiscono nel progetto messo a punto da Cyril de Commarque, che individua come fulcro della sua creazione un nido in legno, caratterizzato da forme organiche, successivamente bruciato ricorrendo alla tecnica tradizionale giapponese dello shou sugi ban. Al centro prende dunque forma un habitat per api selvatiche, composto da numerose canne di bambù capaci di offrire un rifugio sicuro agli insetti e alla loro preziosa attività. La scultura diventa così un luogo nel quale il gesto artistico è sinonimo di rigenerazione e rinascita, rafforzando il legame fra discipline e ambiti solo in apparenza lontani.
Come sottolinea l’artista, “API-LOGO è un nido esploso in cui il fuoco sigilla nella materia il segno dell’Antropocene. Il cuore della scultura interroga la nostra capacità di coesistere con il vivente. Le arnie installate in parallelo, in collaborazione con La Sapienza e il CNR, preparano un’installazione video che elabora una grammatica del linguaggio delle api”.
Impegnato da tempo in un’indagine che trova nella scultura, nell’installazione e nella pittura i suoi strumenti espressivi, Cyril de Commarque torna a interrogarsi sulle esigenze del presente, invitando il pubblico a proteggere i fragili equilibri naturali che rendono possibile l’esistenza del mondo nel quale tutti viviamo.
Arianna Testino

