Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Benedetto

San Benedetto è considerato il fondatore del monachesimo occidentale. Nato a Norcia, in Umbria, nel 480 circa, ancora adolescente abbandonò gli studi per ritirarsi in montagna con una piccola comunità ascetica. La sua esperienza di isolamento, preghiera e povertà maturò definitivamente nei tre anni durante i quali visse da eremita in una grotta nei pressi di Subiaco. La leggenda racconta che qui fu tentato più volte da Satana che gli apparve anche sotto sembianze femminili. Nel 529 insieme a pochi confratelli si trasferì da Subiaco a Montecassino dove sorse una delle abbazie più importanti nella storia dell’ordine benedettino. Morì intorno al 550. Benedetto è raffigurato di norma anziano, barbuto e vestito con il saio nero da abate, sostituito da quello bianco dell’ordine riformato solo a partire all’incirca dal XV secolo. Suoi attributi sono il libro della regola, il bastone abbaziale e talvolta un fascio di verghe, simbolo di disciplina e penitenza. In alcune immagini è presente anche santa Scolastica, sua sorella gemella, badessa del monastero di Subiaco. Il corvo con una pagnotta nel becco, che compare di frequente accanto al santo, così come il calice o la tazza rotta, si riferiscono ai falliti tentativi di avvelenamento subiti da san Benedetto durante la sua vita costellata di vicende miracolose. Fonte primaria per la sua biografia sono i Dialoghi di Gregorio Magno, in seguito divulgati e romanzati nella Legenda Aurea.