Art e Dossier

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Art History: ricerca iconografica

Europa

La storia di Europa appartiene al mito greco ed è narrata da Ovidio sia nei Fasti che nelle Metamorfosi. La fanciulla era figlia del re fenicio Agenore. Un giorno, mentre giocava sulla riva del mare con le sue compagne, Zeus/Giove si invaghì della sua bellezza e, assunte le sembianze di un toro bianco, rapì Europa trasportandola sulla sua groppa. Attraverso il mare i due giunsero nell'isola di Creta e lì Giove, assunta nuovamente la sua identità, si unì alla fanciulla. Dalla loro unione nacquero tre figli, Minosse, Radamante e, forse, Sarpedone. L'episodio, che appartiene iconograficamente alla serie degli "amori di Giove", ha dato luogo al soggetto del Ratto di Europa, che è molto diffuso nell'arte sin dal secolo VI a. C. L'immagine con la quale esso è più frequentemente raffigurato è quella che mostra il toro al galoppo fra le onde del mare con Europa sulla groppa, a volte atterrita. In alcuni casi, soprattutto nella pittura barocca, la coppia è sorvolata da amorini. Nell'Ovidio moralizzato, opera letteraria medievale che interpreta i miti antichi come prefigurazione del cristianesimo, Giove è identificato con Cristo, che porta in cielo un'anima.