Art e Dossier

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Numero 367

Mensile

Direttore: Philippe Daverio

Anno di fondazione: 1986

  • Art news

  • Save Italy

    • Le varie facce del nostro paese di Leonardo Piccinini
  • Camera con vista

    • Meridiano Tarr di Luca Antoccia
  • Arte contemporanea

    • Nishan Kazazian. Collegare i punti di Cristina Baldacci
  • Storie a strisce

    • Graphic Novel per piccoli adulti? di Sergio Rossi
  • Blow up

    • Bolin, Pascali, Araki di Giovanna Ferri
  • Grandi mostre.1

    • Olafur Eliasson a Londra
      Attraversare nuovi mondi di Costanza Rinaldi
  • Arte e cinema

    • Agnès Varda e JR: Visages, Villages
      La strana coppia a bordo di un camion di Luca Antoccia
  • Grandi mostre. 2

    • Luc Tuymans a Venezia
      Sotto la pelle, l'indicibile
  • Grandi mostre. 3

    • Salvador Dali nel Principato di Monaco
      La realtà non è mai come appare di Melisa Garzonio
  • Studi e riscoperte.1

    • Fotografare Franca Florio
      Posso dire che sono io? di Alba Romano Pace
  • Studi e riscoperte.2

    • Berthe Morisot: una visione impressionista
      Diluire i giorni di melancolia di Giulia Perin
  • Grandi mostre. 4

    • Arte africana a Bologna
      Semplicemente maestri di Antonio Aimi
  • Architettura per l'arte

    • Il museo deve parlare al pubblico di Aldo Colonetti
  • Restauri

    • Dulle Griet, di Pieter Bruegel
      Quella pazza di Margherita di Claudio Pescio
  • La pagina nera

    • L'antico convento è solo un lamento di Fabio Isman
  • Letture iconologiche

    • Re Magi con sembianze femminili
      L'epifania delle regine magiche di Mauro Zanchi
  • Aste e mercato di Daniele Liberanome

  • In tendenza

    • Morisot, in attesa di un risveglio di Daniele Liberanome
  • Cataloghi e libri di Gloria Fossi

  • L'oggetto misterioso

    • Quei sandali non erano proprio calzanti di Gloria Fossi
  • Centomostre di Ilaria Rossi

 

Morisot

di Maria Teresa Benedetti, Giulia Perin

Berthe Morisot (Bourges 1841 - Parigi 1895) apparteneva a una famiglia agiata, era la pronipote di Fragonard e la sua casa era frequentata da artisti e scrittori. Il suo precoce accostarsi alla pittura quindi fu reso facile da una situazione favorevole, seppure in un mondo che difficilmente era disposto ad aprire a una donna le porte della professione artistica. I maestri non le mancarono, ma Berthe rimase tuttavia colpita soprattutto da Manet, ricambiata. In breve diventò una protagonista delle attività del gruppo impressionista, ammirata e rispettata, autrice di opere dai colori leggeri e luminosi, dal tratto sicuro, che solo i pregiudizi sociali del tempo cercarono di relegare a un contesto “femminile” e domestico. Questa estate Parigi le dedica una grande mostra.