Al MarteS Museo d’Arte Sorlini va in scena il confronto tra la pittura di Bellotti e Ceruti
Il Vero-Simile. Bellotti e Ceruti: pittura di realtà a confronto
È la “pittura di realtà” il fulcro della mostra che il MarteS Museo d’Arte Sorlini di Calvagese della Riviera, in provincia di Brescia, dedica a due protagonisti della stagione pittorica a cavallo fra Seicento e Settecento. Curata da Stefano Lusardi, in collaborazione con Serena Goldoni e Alessia Mazzacani, Il Vero-Simile. Bellotti e Ceruti: pittura di realtà a confronto compara le scelte stilistiche e la poetica di Pietro Bellotti e Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, affiancando quattro prestiti nazionali, privati e pubblici, e le opere esposte in maniera permanente negli spazi del museo.
Promossa dalla Fondazione Luciano Sorlini e frutto del dialogo con le Gallerie dell’Accademia di Venezia, già ospiti del focus intitolato a Bellotti, la rassegna mette in luce l’apporto creativo dell’autore nel contesto del suo territorio d’origine evidenziandone peculiarità e differenze rispetto al collega Ceruti. Nonostante le diverse caratteristiche del loro registro visivo, i due condividono un’attenzione quasi empatica verso i soggetti e la realtà a cui questi ultimi appartengono. Ne sono un esempio il monumentale Popolani all’aperto di Bellotti – in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia – e il Nano di Ceruti, tratto dal cosiddetto “Ciclo Salvadego” realizzato fra il 1725 e il 1733 e custodito in una raccolta privata bresciana. Il soggetto richiama una delle figure presenti nella Vecchia popolana di Bellotti: proveniente dalla collezione madrilena dei Marchesi di Casa Torres, nella quale era attribuito a Diego Velázquez, il dipinto è tornato in Italia nel 2025, per volere della Fondazione Luciano Sorlini, e ora è stabilmente al MarteS. Salutata dagli specialisti come un emblema della produzione pittorica di Bellotti, la tela evoca atmosfere simili a quelle tratteggiate nei Popolani all’aperto, con cui condivide anche la datazione, individuata negli anni della maturità del suo artefice, tra il 1680 e il 1690.
In concomitanza con la mostra, sabato 16 maggio 2026 la Fondazione Luciano Sorlini proporrà, in collaborazione con le Gallerie dell’Accademia di Venezia, una giornata di studi al Museo MarteS. L’intento è fare il punto sugli esiti degli studi avviati con l’acquisizione della Vecchia Popolana da parte della Fondazione Luciano Sorlini e poi sviluppati in occasione della mostra Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia allestita presso le Gallerie dell’Accademia fino allo scorso gennaio.
Arianna Testino

