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Festival dei Due Mondi 2026: Spoleto celebra Giuseppe Penone con tre mostreFestival dei Due Mondi 2026: Spoleto celebra Giuseppe Penone con tre mostre

categoria: Grandi Mostre
27 June 2026 – 27 January 2027

Il 2026 per Spoleto è l’anno di Giuseppe Penone, protagonista assoluto della programmazione artistica del Festival dei Due Mondi, in un itinerario espositivo che prende avvio dal Museo di Palazzo Collicola per raggiungere il battistero della Manna d’Oro e concludersi in piazza Pianciani, dove troneggia la scultura monumentale Le foglie delle radici, dalla quale è stata tratta l’immagine della 69° edizione del festival, che quest’anno ha come tema Radici. Un omaggio  in tre tappe, diverse ma complementari, che vede alternarsi opere e video, in un itinerario di approfondimento della pratica dell’artista. 

L’esordio è affidato alla mostra personale Anafora, curata da Saverio Verini, che occupa due ambienti del piano nobile di Palazzo Collicola. Nel Salone d’Onore troneggia Albero (2023) una scultura in legno alta 11 metri, che con la sua anima lignea dialoga con i dipinti alle pareti, creando un singolare confronto tra natura e cultura, passato e presente. La mostra prosegue nella Galleria, dove l’artista ha allestito otto sculture in bronzo  in corrispondenza delle finestre, creando un allestimento ritmato ed essenziale. Tra le opere più significative spicca senz’altro Albero e gesto (1985-2010), il calco di un albero di bronzo con un piccone conficcato sul tronco, insieme a Trattenere 8 anni di crescita (Continuerà a crescere  tranne  che in quel punto) (2004-2021) e Zona d’ombra (2010) in bronzo e terracotta. “È un vero onore ospitare a Palazzo Collicola un ciclo di opere così rappresentative della poetica di Giuseppe Penone – spiega il curatore –  artista il cui nome è ormai sinonimo di scultura a livello internazionale. È particolarmente significativo che il suo lavoro trovi spazio a Spoleto, città che ha legato profondamente la propria storia alla scultura, da Leoncillo Leonardi alla storica mostra Sculture nella città curata da Giovanni Carandente nel 1962 per il Festival dei Due Mondi”. Verini ha curato anche Epheměris all’interno del battistero della Manna d’Oro, una mostra, promossa dalla Fondazione Carla Fendi che riunisce sette video incentrati sul  racconto  del processo creativo dell’artista e il suo dialogo con la natura e  la trasformazione della materia, compiuta attraverso piccoli gesti quotidiani. “ Il ciclo di video presentato nell’installazione alla Manna d’Oro ,inteso  come una riflessione sui molti  risvolti dell’effimero, riesce  a trasmettere un immaginario narrativo che mette in relazione il minimalismo gestuale dell’artista con la mistica del Battistero, uno spazio che emana un significato particolare per chi lo visita” sottolinea Maria Teresa Venturini Fendi, presidente della Fondazione Carla Fendi . Il tour si chiude in piazza Pianciani, dove la scultura La forza delle radici rimarrà  esposta per tutta la durata del Festival, fino al 12 luglio , dopo essere stata presentata  a Versailles e nei giardini di Boboli. L’omaggio a Giuseppe Penone è stato realizzato dai Musei Civici di Spoleto, il Museo di Palazzo Collicola  e  la Fondazione Carla Fendi , in collaborazione con lo Studio Penone e Gagosian Gallery.

Ludovico Pratesi