Art e Dossier

A Genova la grande mostra sulla pittura di Van Dyck

categoria: Grandi Mostre
20 March – 19 July 2026

Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra

Genova
Palazzo Ducale

È una mostra molto attesa quella che Palazzo Ducale a Genova dedica a uno dei protagonisti dell’epoca secentesca. Curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra guida il pubblico lungo la carriera di un artista che ha saputo dialogare con diversi contesti sociali e geografici, scegliendo di spostarsi frequentemente e di interagire con interlocutori e pubblici via via differenti. 

A spiccare fra le sessanta opere esposte in occasione della mostra genovese sono i dipinti realizzati durante il lungo soggiorno italiano di Van Dyck negli anni che vanno dal 1621 al 1627, ma anche i lavori risalenti ad altri periodi, trascorsi dall’artista muovendosi attraverso l’Europa. In quest’ottica, il titolo della rassegna assume una valenza ancora più netta, focalizzando lo sguardo sulla dimensione genuinamente europea di Van Dyck e del suo approccio alla ricerca pittorica. Senza seguire un criterio cronologico stringente, il percorso espositivo crea parallelismi e confronti tra opere che – caratterizzate da soggetti o temi analoghi – pongono in evidenza la straordinaria capacità di Van Dyck di “rispondere” all’ambiente nel quale agiva e alle varie richieste espresse dalla committenza.

Ritrattista celeberrimo, Van Dyck fu però anche artefice di opere sacre, alcune delle quali approdano a Palazzo Ducale offrendo la possibilità di conoscere un capitolo meno noto della produzione dell’artista fiammingo. Ne sono esempio il Matrimonio mistico di Santa Caterina proveniente dal Prado di Madrid, il San Sebastiano della National Gallery di Edimburgo e l’inedito Ecce Homo custodito in una raccolta privata europea. Merita attenzione anche il primo autoritratto conosciuto del pittore, firmato da un Van Dyck allora quindicenne e prestato dall’Accademia di Belle Arti di Vienna. Sono molte, infatti, le istituzioni che hanno concesso in prestito i capolavori di Van Dyck – dal Louvre di Parigi al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, dalla Galleria degli Uffizi di Firenze alla Pinacoteca di Brera di Milano ‒, ma pure le collezioni civiche genovesi rivestono un ruolo importante nell’accoglienza dei visitatori, invitati a esplorare la presenza dell’artista oltre le mura di Palazzo Ducale.

Arianna Testino