La scultura antimonumentale di Nico Vascellari all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
Horse Power (Ram)
Si intitola Horse Power (Ram) la scultura di Nico Vascellari che, grazie alla curatela di Pier Paolo Pancotto, accoglierà il pubblico dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi fino al 26 settembre 2026.
Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative di Ifis Art – il brand ideato da Banca Ifis per promuovere e valorizzare l’arte e la creatività contemporanee ‒ e trova il suo fulcro nell’opera di Vascellari ora appartenente alla collezione del Parco Internazionale di Scultura di Mestre, di proprietà di Banca Ifis e ospite del parco di Villa Fürstenberg.
Realizzata nel 2023, Horse Power (Ram) si ispira alla figura archetipica dell’ariete – simbolo mitologico e letterario di forza ed energia ‒ rileggendone le peculiarità in chiave antimonumentale e antieroica. Capovolto e con le zampe rivolte verso l’alto, l’animale ha il dorso attraversato dal motore di un’automobile e poggia su una base ricoperta dalla vegetazione, che ne accentua l’effetto straniante. Il richiamo al mondo dei motori affonda le radici nell’esperimento performativo che ha dato il via alla serie Horse Power, messo in scena dall’artista in una zona post-industriale nelle vicinanze di Cinecittà a Roma. Per tre giorni e due notti, nove automobili guidate da stuntman hanno percorso lo spazio dopo che su ciascuna di esse il cofano era stato sostituito da sculture in cera a forma di animali, ricavate da sagome tassidermizzate. Durante gli inseguimenti, le accelerazioni e i tamponamenti, il calore dei motori ha modificato la struttura delle opere in cera, evocando una fusione tra animale e macchina. Le sculture in metallo di Horse Power – oggi esposte all’interno del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre ‒ testimoniano gli esiti del processo trasformativo innescato dalla performance e invitano a osservare in maniera critica la strumentalizzazione economica degli organismi naturali, ponendo l’accento sul ricorso all’immaginario animale quale emblema di potenza nell’odierno linguaggio della comunicazione e dell’industria.
Arianna Testino

