Art e Dossier

Tornano a Ferrara le Ladies e i Gentleman di Andy Warhol

categoria: Grandi Mostre
14 March – 19 July 2026

Andy Warhol. Ladies and Gentlemen

Ferrara
Palazzo dei Diamanti

Esattamente cinquant’anni fa Ferrara ospitò una mostra dirompente e provocatoria: il protagonista era Andy Warhol che presentò di persona la mostra Ladies and Gentleman, segnando un punto di non ritorno sia nella sua produzione sia nello scenario artistico dell’epoca. Per l’occasione, infatti, l’artista rese per la prima volta protagoniste delle proprie opere anonime drag queen afro-americane e portoricane, sostituendo così i volti iconici della società dello spettacolo (Marilyn Monroe e Liz Taylor, solo per fare due esempi) sui quali Warhol si era concentrato fino a quel momento e spostando allo stesso tempo l’attenzione sull’individuo e sulla sua identità. 

A mezzo secolo di distanza, Palazzo dei Diamanti accoglie nuovamente i capolavori del padre della Pop Art grazie a una riedizione di quella mostra trasgressiva del 1975, popolata di coloratissime glam-queer che hanno rappresentato una sorta di anticipazione delle tendenze del nostro millennio. L’attuale progetto convoca allora nella città estense una straordinaria selezione di oltre 150 ritratti, tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid di Andy Warhol, consentendo ai visitatori di intraprendere un viaggio nell’universo creativo di quell’artista provocatorio e carismatico. È così possibile riscoprire la forza del suo linguaggio pittorico e comprendere l’attualità sorprendente della sua ricerca che ha precorso l’epoca della comunicazione globale, la manipolazione estetica, l’identità di genere, il multiculturalismo, l’artificialità mediatica, la creazione di un’identità sociale. Al focus sulla serie Ladies and Gentlemen, nelle sale di Palazzo dei Diamanti fa seguito una selezione di celebri ritratti e autoritratti realizzati tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, tra cui spiccano la parodia dell’iconografia ufficiale di Mao Tse-tung, la silhouette di Mick Jagger e i visi fluidi e smaterializzati di Robert Mapplethorpe e Grace Jones. Un’ulteriore sala è dedicata agli autoritratti, strumento adottato da Andy Warhol per indagare i confini della sua stessa identità. Il percorso si arricchisce infine di diverse testimonianze sperimentali, come filmati e fotografie che fanno rivivere l’energia irripetibile della scena pop rappresentata da Warhol.

Marta Santacatterina