Art e Dossier

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Art History: Ricerca iconografica

Dalila

Personaggio biblico, il cui nome in ebraico significa "tentatrice" oppure, secondo un'altra interpretazione, "capace di indebolire". Come racconta il libro dei Giudici, Dalila sarebbe vissuta nella valle di Sorek intorno al 1200 a. C. e divenuta amante di Sansone, eroe israelita. La donna fu perciò corrotta dai filistei, nemici del popolo di Israele, affinché scoprisse il segreto della forza di Sansone. Per ben tre volte l'eroe riuscì a eludere, fornendo false risposte, le domande di Dalila, sinché cedette, stremato dall'insistenza della donna. Le rivelò così che la sua incredibile forza dipendeva dal fatto di non essersi mai tagliato la lunga chioma da quando era nato, dopodiché si addormentò. Dalila allora lasciò che un complice si introducesse nella stanza per tagliare i capelli di Sansone, che egli usava portare raccolti in sette trecce. Privatolo della sua forza, i filistei infine lo incatenarono. La scena ha fornito un diffuso tema all'arte pittorica e scultorea: già nel secolo XI essa era utilizzata, perlopiù con fini moralistici, simboleggiando la passione erotica che conduce alla rovina.