Art e Dossier

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Art History: Ricerca iconografica

Gennaro

Fu vescovo di Benevento e subì il martirio intorno al 305, come è testimoniato dagli Atti, risalenti alla prima metà del v secolo, e da diverse immagini dello stesso periodo in cui è raffigurato con l'aureola, nonché dalla presenza del suo nome nei primi calendari dell'Occidente e dell'Oriente. La leggenda agiografica narra che, durante la sua decapitazione, gli fu accidentalmente amputato l'indice di una mano e che il sangue sgorgatone sia stato conservato. Agli inizi del v secolo, Napoli ottenne le sue reliquie da una chiesa che gli era stata dedicata; due ampolle custodiscono il sangue coagulato del santo. Queste sono particolarmente venerate per la pretesa liquefazione del contenuto che, secondo la tradizione, dovrebbe avvenire ogni anno in occasione delle tre feste a lui dedicate. Tale "miracolo" fu registrato per la prima volta nel 1389. Come figura devozionale, Gennaro è raffigurato come un santo vescovo che regge un libro sul quale poggiano due ampolle. A volte i suoi piedi sono lambiti da fiamme che alludono all'eruzione del Vesuvio, evento contro il quale il santo viene invocato.