Art e Dossier

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Art History: Ricerca iconografica

Gimignano

Vissuto nel IV secolo, è il santo patrono di Modena, città nella quale è nato, e di San Gimignano (Siena), chiamata così in suo onore. Di lui si sa poco, l’unica testimonianza coeva riguarda un concilio tenuto a Milano da sant’Ambrogio nel 390 al quale aveva partecipato il notaio prete Teodulo che si sottoscrisse come inviato da “Geminiano”, vescovo di Modena. Sicura è invece la presenza del culto presso la città emiliana fin dal V secolo, indicata nelle fonti come “civitas Geminiana”. Numerose saranno poi le agiografie e i miracoli che gli si attribuirono, compreso quello fatto in occasione della costruzione della nuova cattedrale romanica di Lanfranco e Wiligelmo, in cui il santo fece trovare le pietre con le quali portare a termine l’opera. Le prime rappresentazioni iconografiche di san Gimignano sono legate agli statuti cittadini di Modena del 1327. A partire dal Quattrocento viene raffigurato secondo il solito schema del santo che regge il modellino della città. Nel Medioevo, oltre che a Modena, il culto per san Gimignano si diffuse in varie località italiane, in particolare a San Gimignano (Siena), dove l’agiotoponimo è documentato dal 929, e a Pontremoli, dove gli è dedicato il duomo. In Toscana lo troviamo raffigurato in vesti vescovili, in trono, o con il modellino della città in mano.