Art e Dossier

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Art History: Ricerca iconografica

Maurizio

Una solida tradizione, testimoniata da numerose fonti antiche e ripresa da Jacopo da Varagine nella Legenda Aurea, racconta la vicenda di Maurizio di Agauno, martire cristiano vissuto nel III secolo sotto l’imperatore romano Massimiano. Egli era un ufficiale a capo di una legione detta “tebea” (proveniente da Tebe d’Egitto), e inviata a rafforzare l’esercito dell’imperatore durante una sua spedizione in Gallia per perseguitare i cristiani. Giunti ad Aganum (oggi St. Maurice, nel Vallese), Maurizio e tutti i componenti della legione, essendo cristiani, si rifiutarono di proseguire per portare a termine gli ordini di Massimiano. Questi, infuriato, ordinò prima una decimazione, poi un’altra, infine un’intera strage della legione insieme ai capi (Maurizio, Essuperio, Candido e il veterano Vittore), i quali, fino all’ultimo momento, avevano incitato i compagni alla resistenza e al martirio. Il racconto si conclude con il ricordo della tragica fine di Massimiano, del rinvenimento dei corpi dei martiri a opera del vescovo di Martigny Teodoro (fine IV secolo) che li trasferì nella basilica costruita ad Agauno e infine di due miracoli avvenuti in queste circostanze. Il culto di san Maurizio rimase assai vivo nel regno franco e si diffuse in Germania dove, durante il regno degli Ottoni nel Sacro Romano Impero, si impose come modello di santo cavaliere. Viene rappresentato spesso come santo guerriero a cavallo o a piedi, in modo analogo a san Giorgio, oppure con aspetto africano, dalla pelle scura, in riferimento all’origine egizia (per esempio nell’affresco di Simone Martini nella chiesa di San Francesco ad Assisi).