Art e Dossier

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Art History: Ricerca iconografica

Pegaso

Pegasos, in greco, è il nome del destriero alato che Poseidone/Nettuno generò dalla Gòrgone Medusa. Secondo Ovidio (Metamorfosi, IV, 785 sgg.) quando Perseo decapitò la Gòrgone, dal suo sangue uscirono Crisàore e suo fratello Pegaso, che galoppò verso il cielo dove divenne il cavallo di Zeus. Perseo lo cavalcò per salvare Andromeda dal mostro marino. Dal colpo di zoccolo di Pegaso sull'Elicona nacque il torrente Ippocrene. Mentre si abbeverava nella Pirene, sull'Acrocorinto, cittadella di Corinto, fu catturato da Bellerofonte, figlio del re. Questi lo cavalcò per combattere la Chimera. Dopo aver vinto il mostro, Bellerofonte volle salire verso il cielo sul cavallo, ma Pegaso lo fece cadere e proseguì da solo il suo cammino. Sempre secondo Ovidio, egli ebbe un posto fra le costellazioni. L'iconografia mostra Pegaso soprattutto su numerose monete greche. Il cavallo è generalmente alato, ma talvolta lo si rappresenta senza ali. Secondo Fulgenzio, mitografo del V-VI secolo, esso simboleggiava la Fama, pertanto lo si trova insieme alle Muse sul monte Parnaso.