Art e Dossier

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1932: l'anno erotico di Picasso

categoria: Mostre
10 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018

Picasso 1932. Année érotique

Parigi, Francia
Musée national Picasso

Picasso dipingeva come per tenere un diario intimo. Di giorno in giorno, con la sua arte, “registrava” incontri, fascinazioni e la travolgente, spesso distruttiva attrazione per le donne. La figura femminile, oggetto, nel corso della sua carriera, di migliaia di dipinti, disegni, sculture, fu il fulcro di un anno cruciale: il 1932. A quei dodici mesi il Musée National Picasso-Paris dedica Picasso 1932. Année érotique, che si sposterà l’8 marzo a Londra alla Tate, con qualche variante (Picasso 1932: love, fame, tragedy, fino al 9 settembre 2018). In mostra spicca un accentuato erotismo figurativo, scatenato dalla relazione con la giovane Marie-Thérèse Walter, incontrata giovanissima nel 1927. Picasso è già famoso e agiato, ma il rapporto coinvolgente con la bionda e sottomessa Marie-Thérèse (che nel ’35 gli darà la figlia Maya) non attenua il trauma della rottura con la moglie Olga. Il 1932 è intenso, complesso, fertile di sperimentazioni. Marie Thérèse ha ventitre anni, non è più minorenne, e nei ritratti il suo volto diviene finalmente inconfondibile. Il corpo solido, statuario, prende forme più definite anche nei nudi e in visionarie composizioni come Il sogno, simbolo della mostra. Colori saturi, esplosivi, disegni surreali, sculture sensuali e scomposte (molte realizzate nel castello di Boisgeloup, da poco  acquistato dall’artista), sono i capolavori che insieme a documenti e fotografie segnalano in mostra le connessioni col surrealismo, l’interesse per il tema delle bagnanti, le indagini, anche con nuovi mezzi, nella scultura monumentale. Bella mostra, come sempre quelle nel museo parigino.

Gloria Fossi