Art e Dossier

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Al British Museum in mostra Rodin

categoria: Mostre
26 aprile – 29 luglio 2018

Rodin and the Art of Ancient Greece.

Londra, Gran Bretagna
British Museum

Anche se il centenario della morte di Auguste Rodin (1840-1917) si è formalmente concluso a dicembre, la più spettacolare mostra delle celebrazioni si è inaugurata il 26 aprile 2018 al British Museum di Londra (Rodin and the Art of Ancient Greece, in collaborazione con il Musée Rodin di Parigi). Colpisce innanzitutto l’allestimento, nella Sainsbury Exhibitions Gallery: un enorme, moderno loft istituito nel 2014 al pianoterra del museo che si staglia nel cuore di Bloomsbury. Fin dall’ingresso sembra di trovarsi nel grande Musée Rodin in rue de Varenne a Parigi e anche pare di respirare l’ariosa atmosfera del del Musée Rodin a Meudon (a sud ovest di Parigi), memorabile per le ampie vetrate e l’infilata di sculture dell’artista parigino, che qui lavorò a lungo. Proprio nel giardino di Meudon, agli inizi del Novecento, Rodin allestì la sua personale collezione di opere antiche, che accrebbe di continuo e poi spostò a Parigi. Diversi pezzi della raccolta sono in mostra, e testimoniano la passione per l’Antico dello scultore, anche se nessuno dei suoi acquisti è minimamente paragonabile alla bellezza dei marmi greci del British Museum. A Londra, le vetrate della mostra si aprono verso su un unico lato corto, e l’effetto è di ariosa e rilassante atmosfera che permette di ammirare in grande silenzio (a differenza della bolgia di altre parti del museo) bozzetti, bronzi, gessi, marmi, fotografie di Rodin, in relazione ai marmi greci del Partenone e di altre aree dell’Acropoli. Com’è noto Lord Elgin, al secolo Thomas Bruce, settimo conte di Elgin, era riuscito agli inizi dell’Ottocento ad acquistare gran parte dei fregi del Partenone, con manovra quantomeno azzardata, per poi trasferirli a Londra. Il governo britannico poté acquistarli nel 1816 e da allora fanno parte delle raccolte più ammirate del British Museum. Ad Atene Rodin non andò mai, ma visitò più volte, fin dal 1881, il British Museum.  Dunque solo il prestigioso museo londinese, visitato ogni anno da oltre sei milioni di visitatori, poteva permettersi di associare le sculture del maestro francese alle decine di frammenti greci, in gran parte attribuiti a Fidia, che lasciano letteralmente senza parole. Oggi come ai tempi di Rodin. Il quale nel 1914 fece un’importante donazione di sue sculture al Victoria & Albert Museum, dove ancora si trovano, centro del museo, al piano terra.

La mostra londinese è stata realizzata con il supporto della Bank of America Merrill Lynch ed è stata realizzata con la collaborazione del Musée Rodin, Paris. 

Gloria Fossi