Art e Dossier

Arte Fiera: edizione 2026

categoria: Eventi
5 – 8 febbraio 2026

Arte Fiera

Il titolo dell’edizione 2026 è tratto da una famosa canzone di Lucio Dalla, che assume però il valore simbolico di uno sguardo verso il futuro. Cosa sarà è un messaggio che si carica di ottimismo per la quarantanovesima edizione di Arte Fiera, aperta a Bologna dal 5 all’8 febbraio e costruita dal neodirettore Davide Ferri, curatore d’arte contemporanea, coadiuvato dal direttore operativo Enea Righi, brillante manager e fine collezionista. "Cosa sarà, sottende uno slancio e una proiezione verso il futuro; un grado di imponderabilità; un rimando a quella componente di mistero che tiene il pubblico di collezionisti e appassionati visceralmente legati alle opere d’arte del presente” dichiara Ferri.

Tante le novità, a cominciare dall’alto numero di gallerie partecipanti, che quest’anno sono 201, suddivise in due padiglioni : il 26 per l’arte del Novecento e il 25 per il contemporaneo. Aumentano anche le sezioni affidate a curatori: alla sezione Pittura XXI, dedicata interamente alla pittura e affidata a Ilaria Gianni, si unisce Ventesimo+, intesa come un percorso di arte moderna rivolto ai collezionisti e curato da Alberto Salvadori, oltre a Fotografia e dintorni, un focus sulla fotografia contemporanea curato da Marta Papini. Mentre la sezione Multipli, affidata a Lorenzo Gigotti, propone una serie di edizioni  attraversa un ampio spettro di linguaggi e formati (dalla grafica al design fino ai nuovi media), il curatore Michele D’Aurizio con Prospettiva fa il punto sulle ricerche delle nuove generazioni di artisti.

I visitatori vengono accolti dall’installazione di Marcello Maloberti KOLOSSAL, una sorta di anti-monumento commissionato da Arte Fiera con il sostegno del gruppo Hera. Un ricco e articolato programma di talk dedicato ai libri d’arte e intitolato Book Talk si affianca al fondo di 100.000 euro offerto da Bologna Fiere per l’acquisizione di opere d’arte esposte in fiera. Particolarmente interessante l’edizione di ART CITY Bologna, curata da Lorenzo Balbi e incentrata quest’anno sul progetto di Caterina Molteni  Il corpo della lingua, in collaborazione con l’Università di Bologna. Si tratta di sette interventi di artisti (Giulia Deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato) che mettono in dialogo l’ateneo con diversi spazi cittadini. Senza contare il ricco programma di mostre aperte in città in occasione di Arte Fiera, tra le quali spiccano le personali di John Giorno e Mattia Moreni al Mambo, la personale di Michael A. Smith a palazzo Bentivoglio, il dialogo tra Etel Adnan e Giorgio Morandi al Mambo, Concetto Pozzati a Casa Morandi, Francisco Tropa a palazzo dei Toschi, Jeff Wall al Mast , Alberto Garutti al Garage Bentivoglio,  Francesco Gennari al Laboratorio degli Angeli, Flavio de Marco alla Villa delle Rose  e la collettiva More than this alla Pinacoteca Nazionale, che riunisce dodici pittori dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Ludovico Pratesi