Cent’anni di turismo sul Garda: una mostra lo racconta
Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno
A cent’anni dalla fondazione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Riva del Garda, oggi denominata Garda Dolomiti, al Museo Alto Garda è allestita una mostra che nasce da un accurato lavoro di ricerca, acquisizione e valorizzazione di manifesti, cartoline, brochure, guide illustrate, fotografie e materiali promozionali che oggi rappresentano un patrimonio capace di raccontare uno dei più longevi immaginari turistici europei, il lago di Garda. Il percorso espositivo, curato da Matteo Rapanà e Anna Zunino, narra per via di immagini un secolo di turismo, intersecandolo con le trasformazioni sociali del territorio, la nuova mobilità resa possibile grazie alle automobili, i diversi modi di osservare il paesaggio e di trascorrere il proprio tempo libero. Fin dall’inizio del secolo scorso, infatti, il Garda era una meta ambita, conosciuta attraverso i manifesti affissi nelle stazioni dei treni, le cartoline spedite e ricevute anche oltre confine, le guide che ne illustravano le meraviglie e le caratteristiche più suggestive, invogliando i viaggiatori a visitarne le sponde.
Nelle sale espositive si snoda quindi un affascinante racconto della celebre destinazione turistica internazionale mediante opere grafiche e linguaggi che ne restituiscono le atmosfere, le abitudini e le attrazioni. Nei manifesti - il cui stile cambia man mano che avanza la modernità - si dà risalto alla scoperta, da parte dei turisti mitteleuropei, di un luogo definito “Mediterraneo tra le Alpi” e che durante la Belle Époque comincia a dotarsi di infrastrutture all’avanguardia, capaci di valorizzare anche il tempo libero come fattore cruciale per la vita di allora. L’allestimento raccoglie inoltre una vasta selezione di cartoline, guide, volantini, fotografie e pubblicazioni da cui emerge lo spirito di una comunità che ha imparato, con il trascorrere dei decenni, a trasformare il paesaggio gardesano in memoria condivisa, patrimonio culturale e promessa di viaggio, facendone una meta capace ancora oggi di calamitare visitatori di tutto il mondo.
Marta Santacatterina

