Dalí e la moda: una mostra a Milano
Dalí e la moda
Per Salvador Dalí la moda non fu mai soltanto una questione di abiti. Fu piuttosto un altro territorio nel quale mettere alla prova il proprio immaginario, trasformando il corpo, gli oggetti e persino gli accessori in strumenti di provocazione e invenzione. A questo rapporto, intenso e duraturo, Palazzo Reale di Milano dedica Dalí e la Moda.
Inaugurata in occasione della Milano Fashion Week, la mostra riunisce oltre duecento opere e documenti provenienti da collezioni internazionali: dipinti, disegni, fotografie, riviste, cortometraggi e sculture-oggetto ricostruiscono un dialogo che attraversa linguaggi diversi e racconta quanto il confine tra arte e moda potesse diventare, per Dalí, sorprendentemente permeabile. Al centro del percorso emerge soprattutto l’incontro con Elsa Schiaparelli, una delle personalità più anticonformiste della moda novecentesca. Dalla loro sintonia creativa nacquero creazioni divenute celebri, come l’Abito Aragosta e il Cappello-Scarpa, nelle quali l’oggetto quotidiano perde la propria funzione abituale per trasformarsi in qualcosa di inatteso, ironico e perturbante. Un procedimento profondamente surrealista, trasferito dal quadro direttamente sul corpo. In questo scambio continuo, la moda diventa per Dalí un vero laboratorio surrealista, capace di portare nella vita quotidiana il gusto per lo spiazzamento, l’illusione e la metamorfosi che caratterizza tutta la sua ricerca artistica.
Ma la rete di relazioni di Dalí con la moda fu assai più ampia. La mostra ripercorre anche i suoi contatti con Coco Chanel, Christian Dior e Paco Rabanne, accanto all’attività di illustratore e autore di copertine per riviste come Vogue e Harper’s Bazaar.Ne emerge il ritratto di un artista capace di comprendere precocemente la forza dell’immagine e della contaminazione tra discipline. Pittura, fotografia, editoria e couture diventano così parti di un unico universo creativo, nel quale anche l’identità può essere costruita, trasformata e messa in scena.
Promossa dal Comune di Milano – Cultura, l’esposizione è prodotta da Palazzo Reale con MondoMostre e Civita Mostre e Musei, con il supporto scientifico e la collaborazione della Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres.

