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Il Memoriale italiano di Auschwitz a Firenze

categoria: Eventi
15 maggio 2019
Firenze
Ex3- Centro per l'arte contemporanea

Torna visibile al pubblico, presso il centro Ex3 nel quartiere di Gavinana a Firenze, il Memoriale italiano di Auschwitz, opera d’arte contemporanea collocata nell’ex campo di sterminio che trova qui la sua nuova sede. Il Memoriale degli Italiani fu voluto, progettato e collocato nel Blocco 21 del campo di Auschwitz dall’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti), con la collaborazione di un eccezionale gruppo di intellettuali. È frutto di una progettazione collettiva e corale a cui contribuirono lo studio di architettura di Milano BBPR (lo stesso gruppo che realizzò la Torre Velasca di Milano, nonché il Museo-monumento al deportato politico e razziale di Carpi), lo scrittore Primo Levi, il pittore Mario “Pupino” Samonà, il regista Nelo Risi ed il compositore contemporaneo Luigi Nono. Allestito ad Auschwitz nel 1979, 40 anni dopo viene presentato a Firenze al termine di una lunga e complicata vicenda che culmina nel 2014 con la minaccia di smontaggio e distruzione. Oggi l’opera ‘rinasce’ grazie a un complesso progetto che ha visto lavorare fianco a fianco Comune di Firenze, Regione, Ministero per i beni e le attività culturali e la stessa Aned, proprietaria dell’opera che si è anche incaricata di progettare e realizzare una prima mostra (Un filo ininterrotto. La memoria della deportazione e il Memoriale di Auschwitz) sulla storia della memoria della deportazione italiana lungo i decenni, realizzata nei contenuti da Elisa Guida, Bruno Maida e nell’allestimento da Alberico Belgiojoso. L’ingresso all’installazione presenta una targa con un testo di Primo Levi, scritto appositamente per chi andava a visitare il Memoriale, in cui si legge:
‘Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai’. L’opera è costituita da una passerella lignea circondata da una spirale ad elica all’interno della quale il visitatore cammina come in un tunnel. La spirale è rivestita all’interno con una tela composta da ventitrè strisce dipinte da Pupino Samonà, in cui giocano un ruolo fondamentale l’alternarsi di colori simbolici sovrapposti ad immagini più o meno sfocate, seguendo la traccia del testo di Primo Levi, mentre dalla passerella sale la musica di Luigi Nono intitolata Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz.

Il Memoriale potrà essere visitato gratuitamente su prenotazione esclusivamente con accessi guidati. La partecipazione è gratuita, la prenotazione è obbligatoria.
Per individuali e gruppi: info@muse.comune.fi.it, 055-2768224
Per le scuole: didattica@muse.comune.fi.it, 055-2616788