Art e Dossier

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La materia di Miró a Palazzo Zabarella a Padova

categoria: Mostre
10 marzo – 22 luglio 2018

Joan Miró. Materialità e Metamorfosi

Padova
Palazzo Zabarella

Fine e non scontata è la mostra dal titolo Joan Miró. Materialità e Metamorfosi ospitata fino al 22 luglio nelle sale di Palazzo Zabarella a Padova. L’esposizione, che permette di ammirare ottantacinque opere fra quadri, disegni, sculture, collage e arazzi appartenenti alla Collezione Miró conservata nella città di Porto di proprietà dello Stato portoghese, si sofferma in maniera particolare sull’importanza assunta dai materiali nella pratica artistica del maestro catalano. Il substrato materiale ha infatti rivestito un ruolo fondamentale nella produzione di Miró che nell’arco della sua attività ha “giocato” con diversi supporti spaziando da materiali tradizionali come la tela, la pergamena, il legno, cartone e vetro, a quelli meno convenzionali fra cui la carta vetrata,la iuta, la pelle di pecora, il fibrocemento, fogli di alluminio e la carta catramata. Una ricerca che si è riverberata anche sulla scelta dei materiali per comporre l’immagine che comprendevano colori a olio, acrilici, pastelli, vernice a smalto, ma anche decalcomanie, talvolta combinati con oggetti comuni e materiali quotidiani, come linoleum, corda e filo. Fra le opere in mostra, che vanno dal 1924 al 1981, numerosi sono i “sobreteixims”, o “sopratessuti”, arazzi realizzati fra il 1972 e il 1973, dove le matasse di filo sostituiscono le pennellate di colore e nei quali il materiale stesso si trasforma in segno, così come accadeva con il fil di ferro nei primi collage. Una selezione di capolavori che dimostrano dunque come «nel duplice ruolo di artefice e trasgressore della forma del modernismo del Ventesimo secolo — pittore e antipittore al tempo stesso — Miró sfidò il concetto stesso di specificità del mezzo» (Robert Lubar Messeri).