La nuova sede della Collezione Casamonti a Firenze
Affacciato sul Lungarno Serristori e a pochi passi dal centro storico di Firenze, Palazzo San Giorgio apre le sue porte per accogliere la nuova sede espositiva della Collezione Casamonti. Edificio ottocentesco storicamente legato al vicino Palazzo Serristori, è stato restaurato e rifunzionalizzato su progetto dello studio Archea Associati. L’iniziativa, nata dalla visione di Roberto Casamonti e sostenuta e promossa dall’Associazione per l’arte e la cultura “Collezione Casamonti”, riunisce circa 250 opere dei protagonisti dell’arte italiana e internazionale, dall’Ottocento ai giorni nostri, distribuite su due piani e ventotto sale. Inaugurata nel 2018 presso il piano nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni (piazza di Santa Trinita, 1), la collezione era allora articolata in due nuclei espositivi proposti a rotazione. Oggi, con il trasferimento a Palazzo San Giorgio, l’allestimento si rinnova e si sviluppa in un unico percorso, offrendo una nuova lettura dell’insieme delle opere e dei molteplici dialoghi tra gli artisti e le epoche rappresentate.
Tra le opere esposte, “Fiasco, candela e bollitore” di Renato Guttuso (1940-1941)
“Il pittore vero si immischia con la vita e le corre addosso con il suo mestiere (la sua vocazione) e con i suoi pensieri, dipingendo e vivendo nel medesimo atto” (R. Guttuso, “Appunti sulla pittura”, in Il Selvaggio, a. XVIII, n. 3-4, 31 maggio 1941). Con questa citazione si apre la scheda di catalogo dedicata a Renato Guttuso, realizzata per presentare la nuova sede espositiva di Collezione Casamonti. Densa, intensa, concreta e quasi pulsante, questa natura morta assume un significato morale e antifascista. L’opera è caratterizzata da un “cromatismo sanguigno” di matrice espressionista e riflette lo stile di Guttuso, figura centrale del Neorealismo pittorico italiano e pittore animato da una profonda passione civile. L’artista siciliano si allontana infatti dalle ricerche astratte e dagli stili troppo accademici. Per lui, la tela diventa uno spazio per raccontare la storia e soprattutto la vita delle classi più povere e meno privilegiate. Nel dopoguerra rappresenta sempre di più le lotte dei contadini e degli operai attraverso uno stile realistico e concreto, caratterizzato da colori e materiali dai toni terrosi. Questo modo di fare pittura si ritrova anche nei numerosi paesaggi siciliani, nei quali presta particolare attenzione alla luce.
Giorni, orari di apertura e informazioni per la visita
La nuova sede di Collezione Casamonti (Palazzo San Giorgio – Lungarno Serristori, 17) è visitabile dal martedì al sabato (ore 10:00-13:00 e 14:00-19:00); chiusa il lunedì, la domenica e nei giorni festivi. Il biglietto intero costa 15,00 euro, quello ridotto 12,00 euro (convenzioni disponibili sul sito), mentre il biglietto famiglia 40,00 euro. La visita guidata, su prenotazione, ha un prezzo di 20,00 euro. È possibile acquistare i biglietti sia in loco sia online.
“Insieme in Collezione”: visite guidate e attività per tutti
Le visite guidate, condotte dallo staff, sono disponibili su prenotazione con almeno una settimana di anticipo, tramite telefono, e-mail o sito web. I gruppi possono essere composti da un minimo di 6 a un massimo di 25 partecipanti. Periodicamente, oppure su richiesta, è inoltre possibile scegliere percorsi didattici dedicati ai diversi periodi storici e artistici rappresentati in collezione. Particolare attenzione è rivolta ai più giovani: un sabato al mese è prevista una visita didattica dedicata a bambini e famiglie, condotta dagli educatori del percorso espositivo. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione. Infine, le attività rivolte a scuole, università e accademie sono pensate per avvicinare gli studenti all’arte contemporanea e, al tempo stesso, approfondire temi, artisti e correnti stilistiche attraverso un confronto diretto con le opere. Le visite per gli istituti scolastici e universitari sono disponibili su prenotazione, tramite telefono o e-mail. L’offerta didattica completa e il calendario delle attività sono disponibili sul sito web.
Ginevra Poli

