Art e Dossier

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Monet: i capolavori del Musée Marmottan a Roma

categoria: Mostre
19 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018

Sessanta opere di Claude Monet, che l’artista conservava nella casa-studio di Giverny, mai esposte in Italia provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi saranno visibili sino all’11 febbraio 2018 negli spazi dell’ala Brasini del Complesso del Vittoriano in occasione della monografica dedicata al pittore francese. Come affermato dalla curatrice, Marianne Mathieu, l’esposizione si prefigura come «un viaggio nella vita di Monet, nelle sue cose, nella sua idea di giardino». Un itinerario che partendo dai primi anni di attività dell’artista documentati dai ritratti e dalle caricature eseguite a Le Havre a metà dell’Ottocento arriva sino alle grandi Ninfee che Monet dipinse a partire dagli anni Novanta del XIX secolo nel parco della casa di Giverny dove aveva voluto uno stagno per coltivarle. Opere queste che nelle ultime versioni divengono liriche immagini quasi astratte, immagini da sogno «in cui ciascuno può vedere ciò che vuole» (Monet) e che André Masson definì come «una visione cosmica». Tra i capolavori esposti anche il ritratto del figlio Michel, le tele dedicate alle rose, ai glicini, agli agapanti e il dipinto Londra. Il Parlamento riflesso sul Tamigi (1905) nel quale l’artista ritorna sui temi cittadini raffigurando il paesaggio urbano londinese immerso in una bruma malinconica con risultati non immuni dalle suggestioni della pittura di James Abbott Whistler. Un omaggio all’Italia è inoltre rappresentato dal dipinto Castello di Dolceacqua del 1884, risalente al soggiorno dell’artista in Liguria in compagnia di Pierre-Auguste Renoir.