Art e Dossier

immagine banner.png
immagine banner.png

Pop Art e fotografia a Torino

categoria: Mostre
21 settembre 2018 – 13 gennaio 2019

Camera Pop. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co

Torino
Camera - Centro italiano per la fotografia,

Londra 1956. Alla Whitechapel Art Gallery, in occasione della mostra This is Tomorrow, Richard Hamilton (1922-2011) realizza il noto collage Just What Is It That Makes Today’s Homes so Different, so Appealing? è con quest’opera che, comunemente, si ritiene abbia inizio la Pop Art, che raggiunge la sua maturazione e si diffonde ampiamente sia negli Stati Uniti sia in Europa con la Biennale di Venezia del 1964. Nell’esposizione del 1956 e in altre precendenti, sempre organizzate nella capitale inglese dall’Independent Group (di cui Hamilton faceva parte, insieme, tra gli altri, al critico d’arte Lawrence Alloway e all’artista Eduardo Paolozzi), la fotografia riveste un’importanza fondamentale non solo come documento ma anche come opera autonoma (non a caso un membro cruciale del gruppo era un fotografo, Nigel Henderson). Ed è proprio sul rapporto tra Pop Art e fotografia che il progetto in corso, curato da Walter Guadagnini, intende porre l’attenzione (Camera Pop. La fotografia nella Pop Art di Warhol, Schifano & Co., Torino, Camera - Centro italiano per la fotografia). Un rapporto che si è sviluppato almeno da metà anni Cinquanta a metà anni Settanta, che ha abbracciato argomenti riguardanti la meccanicità, la riproducibilità, la serialità, l’inquadratura, che ha previsto la presenza delle immagini fotografiche nelle opere pop e una stretta collaborazione tra artisti e fotografi. Centocinquanta i lavori esposti  tra i quali Divertiamoci (1966) di Mimmo Rotella e l’iconica Marilyn (1967) di Andy Warhol.

Giovanna Ferri