A Roma la mostra dedicata alla scrittrice e artista Etel Adnan
Etel Adnan
Prende le mosse dalla pubblicazione per la prima volta in italiano di quattro saggi di Etel Adnan la mostra intitolata alla scrittrice e artista dalla Fondazione Nicola del Roscio a Roma. Selezionati da Jonas Storsve, curatore della rassegna, in collaborazione con Simone Fattal, i saggi ‒ Il prezzo dell’amore che non vogliamo pagare; Memorie di una giovinezza: diventare scrittrice in Libano; Presagio e Cronache dal tramonto dell’Impero Ottomano ‒ sono il fulcro del progetto editoriale realizzato dalla Fondazione in dialogo con Skira, testimoniando l’importanza della scrittura nell’opera di Adnan.
Nata a Beirut nel 1925, Etel Adnan si formò alla Sorbona di Parigi, all’Università di Berkeley e quindi ad Harvard, insegnando poi filosofia, sino al 1972, presso l’Università domenicana di San Rafael, in California. Tornata in Libano per ragioni di salute, incontrò l’artista Simon Fattal, che diventò la sua compagna di vita per i successivi cinquant’anni. Al rientro in California, Fattal creò la casa editrice Post-Apollo Press, con l’intento di pubblicare anche gli scritti di Adnan. La loro ultima destinazione fu Parigi, dove Adnan morì nel 2021, consegnando al futuro un lascito non soltanto letterario.
All’attività di scrittrice, infatti, affiancò quella pittorica, celebrata dalla mostra romana attraverso una sessantina di acquerelli e disegni su carta, ma anche alcuni leporelli e un arazzo monumentale. Le opere, molte delle quali mai esposte in precedenza, evidenziano lo straordinario talento visivo di Adnan, riconosciuto a livello internazionale solo nel 2012, in occasione di documenta 13. Oggi i suoi lavori sono presenti in molteplici raccolte istituzionali, fra cui quelle del Centre Pompidou di Parigi, del MoMA di New York, della Tate di Londra e del Mathaf di Doha.
Arianna Testino

