Art e Dossier

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Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona

categoria: Mostre
7 maggio – 3 ottobre 2021

Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona

Verona
Galleria d’arte moderna Achille Forti

Il rapporto tra Dante e la Verona di Cangrande e il mito shakespeariano di Giulietta e Romeo sono i due temi che animano la mostra Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona. Una selezione di opere d’arte e testimonianze storiche illustra l’importante legame fra il sommo poeta e la città scaligera dove Dante venne accolto la prima volta nel 1303, beneficiando della «cortesia del gran Lombardo», Bartolomeo della Scala, e successivamente da Cangrande. Un legame mai scolorito nei secoli come evidenzia anche la riscoperta del mito dantesco durante la stagione del romanticismo, che in mostra è testimoniata da opere che raccontano la fortuna iconografica di Dante e dei suoi personaggi nel XIX secolo. Un lungo e ideale viaggio, quello della mostra, che si sofferma anche sul racconto tragico di Giulietta e Romeo, cantato da Luigi da Porto nel Cinquecento e reso celebre da William Shakespeare che proiettò nel mito i due sfortunati amanti. Mito che fu, al pari di quello dantesco, altrettanto importante per la definizione dell’identità della Verona ottocentesca. Quella stessa Verona che è possibile riscoprire anche grazie ad alcuni percorsi tematici che guidano il visitatore al di fuori del museo fra monumenti e testimonianze urbanistiche e architettoniche legate appunto alla memoria di Dante e di Romeo e Giulietta.

L’esposizione costituisce uno dei fulcri dell’articolata mostra diffusa ideata per le celebrazioni del 2021, che prevede il duplice omaggio al Sommo Poeta e alla città di Verona che gli diede “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello” (Paradiso, XVII, 70). Per l’esposizione sono state selezionate oltre 100 opere tra dipinti, sculture, opere su carta, tessuti e testimonianze materiali dell’epoca scaligera, codici manoscritti, incunaboli e volumi a stampa in originale e in formato digitale provenienti dalle collezioni civiche, dalle biblioteche cittadine, da biblioteche e musei italiani ed esteri. La mostra, curata da Francesca Rossi, Tiziana Franco e Fausta Piccoli, è accompagnata da un catalogo Silvana editoriale.