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San Cristoforo di Jheronimus Bosch

categoria: dentro l'opera

Nell’arte europea, la raffigurazione di san Cristoforo è piuttosto diffusa e fondata su una tradizione consolidata, e questa opera di Jheronimus Bosch (San Cristoforo, 1496 circa; Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen) non fa eccezione, salvo che per alcuni dettagli. Sulla base della Legenda aurea di Jacopo da Varazze, Cristoforo – uomo robusto e di alta statura – aveva messo le sue forze al servizio del diavolo ritenendolo il più potente sovrano al mondo. Un giorno un fanciullo gli chiese di aiutarlo attraversare un fiume; Cristoforo se lo mise su una spalla e iniziò la traversata. Via via che procedeva si rese conto del fatto che il peso aumentava irragionevolmente. Solo alla fine capì di aver portato sulle spalle giovane Gesù e il mondo intero con tutti i suoi peccati. Da allora lasciò il male per la fede cristiana e oil vero re del mondo. Ma il diavolo dove si trova? Nei dettagli, come è noto. È lui ad aver trasformato in brocca rotta la grotta dell’eremita raffigurato a destra in secondo piano; è lui l’orso che il cacciatore ha catturato e sta appendendo a un albero sul lato opposto; è il diavolo la causa degli incendi in collina ed è ancora lui il drago che sullo sfondo sbuca dalle rovine di un castello a spaventare un povero bagnante che aveva già deposto i suoi vestiti sulla spiaggia.

Scopri la biografia e le schede delle opere di Jheronimus Bosch