Art e Dossier

Art History: ricerca iconografica

Dante*

(Firenze 1265 – Ravenna 1321)
Apparteneva a una famiglia della piccola nobiltà fiorentina e, nonostante le scarse possibilità economiche, ebbe una buona educazione e frequentò i più eleganti ambienti della città e i poeti stilnovisti cui fu legato dalla passione per la poesia. Sposò Gemma Donati, ma nel 1274 incontrò Beatrice (Bice di Folco Portinari). Di questo amore, cantato dal poeta nelle Rime e nella Vita Nuova, pochi sembrano essere gli episodi concreti ma la morte dell’amata lo gettò in una crisi religiosa dalla quale uscì solo dopo un lungo travaglio speculativo. Dopo la battaglia di Campaldino contro i ghibellini d’Arezzo, Dante partecipò alla vita politica fiorentina animata dai contrasti fra guelfi neri e bianchi, e Dante si schierò con questi ultimi, che erano in disaccordo con le manovre di papa Bonifacio VIII, il quale nel 1301 inviò Carlo di Valois per reprimere i nemici. Dante fu inviato a intercedere per la sua fazione presso il papa, ma in sua assenza la città fu presa dai neri, e lui accusato di concussione e opposizione al papa ed esiliato. Ospitato da famiglie nobili e potenti, fu a Forlì, a Verona, ad Arezzo e in Lunigiana, luoghi in cui lavorò alla Commedia, al Convivio e al De vulgari eloquentia. Si spense a Ravenna nel 1321. La prima opera certa, La Vita Nuova, che alterna liriche a parti in prosa, si incentra intorno all’amore idealizzato per Beatrice che da esperienza profana e umana diviene passaggio mistico verso l’assoluto. Il Convivio è un’opera in volgare incompleta in cui Dante divulga argomenti scientifici e temi di filosofia scolastica. Il volgare italiano è il tema centrale del De vulgari eloquentia, opera incompleta nella quale si celebra un volgare unitario nel quale nessun dialetto italiano prevalga sugli altri. Capolavoro assoluto di Dante è la Divina Commedia. Opera dalle finalità pratiche e oratorie di insegnamento dottrinale e morale, essa è divisa in tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Attraverso questi tre regni, Dante, accompagnato dall’ombra di Virgilio e poi da Beatrice, compie un viaggio che lo porterà dalla conoscenza del male all’acquisizione del bene Sommo che è la visione di Dio.