Art e Dossier

Costantino Nivola e gli altri: un incrocio di sguardi

categoria: Grandi Mostre
6 July 2026

Nivola, Colombo e lo spazio intorn, Nivola. Vis-à-vis

Orani
Museo Nivola

Per tutti i prossimi mesi la valorizzazione di Costantino Nivola (1911-1988) si concretizzerà grazie a numerose iniziative che vanno sotto il titolo Nivola vis-à-vis e che sono state organizzate dal museo omonimo di Orani, diretto da Chiara Gatti. L’obiettivo dei tre “capitoli tematici” in cui si articola il progetto è fare luce sugli aspetti ancora inesplorati del lavoro dell’artista, oltre che sulle connessioni con altri protagonisti dello scenario culturale dell’epoca – soprattutto Gianni Colombo, Ruth Guggenheim, Bruno Munari e Regina Cassolo – e sulle tendenze prevalentemente sperimentali che hanno attirato l’attenzione di Nivola a partire dal secondo dopoguerra, e in particolare l’arte astratta, lo spazialismo e il concretismo.

Ecco allora che, dal 23 luglio al 25 ottobre, sarà allestita Nivola, Colombo e lo spazio intorno (a cura di Chiara Gatti e Anna Pirisi, in collaborazione con l’Archivio Gianni Colombo di Milano), una mostra articolata in tre ambienti tematici e che intende far riflettere i visitatori sugli spazi abitati, percepiti e attraversati dalle persone. L’anno cruciale attorno cui ruota il progetto espositivo è il 1968, durante il quale Colombo presentò alla Biennale di Venezia il suo Spazio elastico, mentre Nivola realizzò il Modello per il monumento ad Antonio Gramsci: entrambi i lavori furono pensati dai rispettivi autori per trasformare l’idea di stanza da semplice involucro architettonico ad ambiente accogliente, capace di creare relazioni con l’uomo. Nello stesso periodo il museo renderà omaggio a Grazia Deledda, esponendo nel nuovo spazio del lucernario una scultura in bronzo di Nivola dedicata alla scrittrice Premio Nobel.

Il secondo capitolo di Nivola vis-à-vis si svolgerà contemporaneamente alla grande rassegna antologica sull’artista che verrà allestita alla Triennale di Milano: l’istituzione di Orani invece proporrà Le relazioni fruttuose (dal 13 novembre 2026 al 21 marzo 2027) che includerà due mostre in simultanea. La prima, Ruth Guggenheim. Sculture leggere indagherà la produzione artistica della moglie di Nivola, sperimentatrice visionaria che si dedicò alla manifattura di sculture-gioielli ispirati alle tradizioni arcaiche e vernacolari della Sardegna, innestandole con suggestioni dall’astrattismo e dal teatro. Sul rapporto tra Bruno Munari e Regina Cassolo Bracchi si concentrerà la seconda esposizione, curata da Lorenzo Giusti e Chiara Gatti, con un contributo di Nicoletta Boschiero: grazie a opere e documenti d'archivio emergerà un dialogo sulla multidisciplinarietà, sulla dimensione ambientale dei lavori, sul legame tra arte e industria e sulla scomposizione della forma. Tutti fattori comuni alla visione dell’arte di Munari e di Regina Cassolo Bracchi. 

Corrispondenze darà invece il nome al terzo capitolo del vasto progetto e si tradurrà nel riallestimento del museo Nivola per ricalibrarne il percorso a seguito dei tanti prestiti di opere che in autunno confluiranno alla Triennale. Sarà un’occasione per riscoprire il patrimonio custodito nei depositi, per valorizzare lavori inediti, per accogliere ulteriori donazioni e creare nuove connessioni. Un evento collaterale vedrà infine la partecipazione dell’artista Giammarco Cugusi a una residenza d’artista durante la quale sarà realizzata un’installazione con il coinvolgimento degli abitanti di Orani.

Marta Santacatterina