Arte e guerra
di Mauro Zanchi
Epica e denuncia, apoteosi e tragedia, eroismi e catastrofi. La rappresentazione della guerra ha sempre oscillato fra due estremi. In un tempo di guerre al tempo stesso frammentate e globali, questo dossier propone una riflessione sul tema attraverso l’arte. Dai trionfi in battaglia celebrati nelle pitture egizie o sulle colonne istoriate di epoca romana si arriva alla condanna delle conseguenze della guerra in Rubens, Goya, Manet, Picasso. Gli artisti e i loro committenti hanno accompagnato il ciclico incombere delle dinamiche distruttive della guerra in un gioco perpetuo di propaganda e ribellione, cinico ideologismo e realistica documentazione. Nell’Ottocento la fotografia estende lo sguardo umano a cogliere ogni dettaglio, e arriva con cinema, televisione e “body-cam” quasi a partecipare a eventi mai abbastanza lontani da chi osserva. Fino al presente, in cui l’AI interviene ad affiancare vero e verosimile in un’angosciosa nebbia di ambiguità.

