Art e Dossier

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Art Gallery

Francesco Venier: biografia

Il maestro veneto Francesco Venier è una personalità di risonanza internazionale. Pittore, giornalista, opinionista, creativo e inventore, Venier è presente da anni con molti suoi servizi in mensili italiani. Servizi su di lui e sulle sue attività sono stati pubblicati dai maggiori quotidiani italiani e da importanti testate estere. In Italia Venier ha eletto come sue sedi espositive prestigiosi grand hotel. In occasione delle personali del maestro Venier il favore della critica è sempre stato universale e la partecipazione di pubblico rilevante. Questa predilezione espositiva è motivata dalla convinzione del maestro che la pittura debba integrarsi in un contesto vissuto e debba interagire in modo vivo e non stereotipato per essere fruita al meglio. La simbiosi emozionale, che scaturisce da incontri non canonizzati fra pittore e fruitore, è maggiormente istintiva e meno condizionata da influenze culturali, spesso impositive e scontate. La pittura del maestro Francesco Venier si ispira all’acqua e a ciò che vi orbita attorno. Il mondo pittorico del maestro è sognante, positivo, colorato e armonico, non riproduzioni dal vero ma rielaborazioni stilizzate di universi ricchi di pace a cui mirare. I colori vivi e accesi, sempre presenti, testimoniano l’ottimismo e la gioia di vivere di chi li usa e il tratto sempre puro e armonico è quasi una forma di scrittura. Uno scrivere per simboli, indicante quanto la vita debba essere amata e tutelata, su di una tela universale senza confini e barriere, senza odi e divisioni, tutti protesi verso un mondo perfetto ed equilibrato.

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La mia pittura

Potrà ad alcuni apparire anomalo che sia proprio un pittore a parlare di sé e della sua arte e non, come spesso avviene, un critico. Se lo faccio è perché solo io mi conosco appieno, conosco le mie intime motivazioni e la reale valenza delle mie fonti di ispirazione. La mia pittura è sempre positiva, sognante e concettuale. Non rappresentazioni dal vero ma interpretazioni di un mio mondo, al quale aspiro, nel quale ogni componente interagisce armoniosamente con le altre in contesti mai statici ma sempre in continua evoluzione. Le figure di uomini e animali e  gli sfondi nei quali agiscono manifestano una perenne dinamicità fisica e comportamentale. Ogni attore della tela, pur dotato di una sua spiccata personalità, appartiene consapevolmente a un organismo unico, finalità precipua della sua ragione d’essere. Un organismo a volte corporeo altre volte etereo, se non del tutto spirituale, un organismo chiamato VITA, meravigliosa anomalia in un universo altrimenti freddo, schematico e asettico. La vita, appunto, nella sua perenne evoluzione è la mia principale fonte ispiratrice e, fra le sue componenti, l’acqua prima di tutto. Un elemento liquido che non è semplicemente acqua ma liquido amniotico, habitat e fonte della vita sin dai primordi. Da essa tutto ha avuto origine, senza di essa ogni cosa cesserebbe di esistere. I pesci, spesso rappresentati nei miei quadri, non sono per me semplicemente dei pinnuti ma nostri progenitori, amici e compagni di viaggio.Le figure umanoidi mai complete, sempre caratterizzate da ibridazioni animalesche, manifestanti una continua evoluzione corporea, sono la testimonianza di quanto la vita nel suo assieme non sia mai statica e inalterabile ma sempre mutabile, che si evolve seguendo leggi solo apparentemente casuali e caotiche. Invece tutto ha una sua ragion d’essere, ogni mutamento è mirato ad adattare gli essere viventi al mutare dei contesti ambientali e a ottimizzare la funzionalità di ogni singola caratteristica fisica, oltre che a migliorare e indirizzare positivamente ogni singolo aspetto psicologico. Per me la vita pur nella sua occasionale crudezza è sempre e in ogni caso felicità, irrepetibile occasione per il singolo che non deve mai essere sprecata.Nei miei quadri sono sempre presenti degli idilliaci e stilizzati mondi onirici, non solo sogni di pace ed equilibrio ma mete a cui mirare, universi da realizzare e raggiungere. Questo motiva il senso del viaggio e i voli onirici che caratterizzano tante mie opere. Il volo in particolare, la capacità di volare va intesa come sublimazione corporea, rarefazione fisica liberante l’anima del soggetto da ogni limitante aspetto materiale. Nel mio dipingere il colore ha una valenza fondamentale. Io vedo sempre la realtà a colori, a volte vivaci e altre volte tenui, perenne testimonianza del mio ottimismo e della mia fiducia sul sempre possibile miglioramento di ogni cosa e sulla positività dell’animo umano. L’interazione fra i diversi cromatismi nei miei quadri provoca, almeno in me, vibranti sensazioni visive molto simili a quelle musicali e così, come nel caso delle armonie musicali, la percezione del fruitore avviene a livello istintivo e viscerale, estrapolata da un contesto di forme delimitate nello spazio. Il tratto nelle mie tele è sempre chiaro e puro, senza indecisioni grafiche. Ciò dimostra l’importanza che io attribuisco alla chiarezza intellettuale, ad un modo di pensare ordinato basato sul rispetto delle priorità e dei logici rapporti di causa-effetto. Non mi rappresentano per nulla, pertanto, il caos, l’indecisione e la sfiducia nel futuro anche se sono consapevole delle difficoltà, degli ostacoli da superare e dell’inevitabile ripresentarsi di corsi e ricorsi storici. A mio avviso l’importante è di tendere sempre al miglioramento sia funzionale sia spirituale. Tutte le mie tele sono dipinte utilizzando smalti sintetici inglesi, sottilissimi pennelli dell’uno e del due, sempre e unicamente a mano libera. Espongo quasi sempre in grand hotel perché sono convinto che una casuale fruizione dell’arte pittorica, al di fuori dei contesti canonici, permetta un connubio pittore-osservatore più libero e istintivo, svincolato da ogni sorta di predeterminato e, a volte, vincolante imperativo intellettuale. Sono convinto infatti che dipingere sia un modo di comunicare per immagini, un linguaggio universale che non necessità della frapposizione di terze persone e così, se e quando la comunicazione avviene, inizia veramente un intimo dialogo a due, a volte una fusione d’anime.

Sito internet: www.francescovenier.it

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